Il nuovo film di Ira Sachs, appena arrivato su Mubi, viola tutte le regole delle moderne biografie cinematografiche. Ed è proprio per questo a renderlo il miglior ritratto possibile del grande fotografo newyorchese.
Da un tetto non si prescinde: è l’elemento che non può mancare in una casa per dirla casa, è forse la parte che la definisce come tale. A seconda dei momenti storici, però, la casa cambia. Non solo come pianta, come divisione degli spazi: come funzione profonda. Ci sono tempi per una casa aperta, affacciata sul fuori, permeabile. Altri tempi per una casa che protegge, come schermo e riparo. Nel corso dei millenni ne sono state progettate, inventate, ingegnerizzate, migliorate molte. Sono state sperimentate e abbandonate.
Sono state raccontate, soprattutto: i diversi modi di abitare e di vivere la casa, le forme di queste case, le loro funzioni e filosofie sono alla base di una miriade di produzioni culturali. Proviamo a elencarne qualcuna: la battaglia per la parità di genere di Virginia Woolf ha il suo centro in una stanza; l’ambientalismo di Henry David Thoreau prende le mosse da una capanna; la distopia iper-automatizzata di James Graham Ballard è tutta ambientata in un condominio.

La casa è un luogo, è più di un luogo: è qualcosa da immaginare, è un principio, è un valore. È un punto di partenza o un rifugio in cui nascondersi. La casa è un sentimento. Questa sua centralità nella letteratura, nello spettacolo, nelle filosofie e non solo nella storia del design e dell’architettura verrà raccontata da Matteo Caccia in un monologo-performance che esplora la sua evoluzione sentimental-culturale.
È un progetto di Rivista Studio e Salone del Mobile, nell’ambito del Public Programme “Drafting Futures” curato da Annalisa Rosso. Quando: sabato 25 aprile, alle ore 11 presso Arena Drafting Futures, Pad. 14. Fiera Milano, a Rho. Insieme a Matteo Caccia ci saranno anche la direttrice di Rivista Studio, Valentina Ardia, e l’Head of Special Projects Davide Coppo, per presentare il nuovo numero della rivista, intitolato “Abitare la permacrisi”.
Foto in locandina: Visitors in a stand, Courtesy Salone del Mobile Milano, Ph. Publifoto | Internal view, Courtesy Salone del Mobile.Milano, Ph. Gabriele Basilico | Snaidero: Angelo Mangiarotti, Courtesy Salone del Mobile.Milano, Ph. Studio P.
