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08:35 mercoledì 7 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky

E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.

23 Aprile 2026

Molti spettatori pensano che Rocky, l’alieno al fianco di Ryan Gosling nel film Project Hail Mary, sia creato tramite software di computer graphic, green screen ed effetti speciali. Invece Gosling ha interagito con l’alieno “in carne e ossa” sul set, perché i registi hanno voluto che fosse una presenza reale e tangibile, anche a costo di complicare di parecchio le riprese del film. Per muovere le varie riproduzioni di Rocky (un alieno a metà tra granchio e ragno spaziale con cinque “appendici” che possono funzionare indifferentemente come braccia o gambe) è infatti servito un team di esperti sempre presente sul set, team capitanato dal burattinaio professionista James Ortiz, scritturato proprio come “responsabile dei movimenti” di Rocky.

Durante le riprese, però, Ortiz è diventato molto di più. Vedendo Gosling in difficoltà nell’interpretare le scene in cui interagiva con l’alieno, Ortiz ha cominciato a imparare le battute di Rocky e a costruire il personaggio insieme ai registi e allo sceneggiatore, arricchendo la sua personalità tramite l’interazione con il co-protagonista del film. Di fatto, Ortiz ha recitato con Gosling scena dopo scena, muovendo Rocky, recitando le sue battute, interagendo con Gosling attraverso gesti e suoni. Tanto che alla fine è stato deciso di utilizzare la sua voce nel film, alterandola affinché sembrasse sintetica, dato che il linguaggio dell’alieno viene tradotto in inglese attraverso il laptop del protagonista. Dato il successo critico raccolto dal film e l’ottimo incasso al botteghino, Amazon (che lo ha prodotto) sta già lavorando alla campagna promozionale in vista dei prossimi Oscar, nonostante Project Hail Mary sia arrivato in sala lontanissimo dalla finestra temporale in cui tradizionalmente escono i film che coltivano queste ambizioni. Oltre all’impressionante comparto tecnico, sta circolando l’idea di proporre una candidatura per Ortiz.

Le strade percorribili sono due. La prima è quella di presentare una candidatura “classica” nella categoria Miglior attore non protagonista. Variety ha interpellato i responsabili dei principali premi interpretativi e l’Academy ha confermato che la performance di Ortiz rientra nei limiti di ciò che è considerato “candidabile” dal regolamento, a differenza invece dei Golden Globe, che non accetteranno candidature così “stravaganti”. Amazon sembra intenzionata a percorrere questa strada, ma ci sarebbe un’altra possibilità: l’Oscar per i Contributi speciali. Si tratta di un premio “una tantum”, inaugurata nel 1972 per premiare contributi cinematografici innovativi e sperimentali che non rientrano nelle categorie tradizionali e quindi non potrebbero essere premiati in nessun altro modo. Ne ricevette uno Ben Burtt per aver creato un altro alieno: il robottino R2-D2 di Star Wars. L’ultimo Oscar “speciale” è stato assegnato nel 1995 a Toy Story, in quanto primo lungometraggio della storia a essere animato interamente a computer. Amazon starebbe già tentando di convincere l’Academy a rispolverare questo premio, per farlo vincere proprio a Ortiz.

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