Nella Torino multietnica c’è un’architettura che sa ascoltare e restituire spazio di comunità. La sua storia è al centro del docufilm che racconta una sede (quella di Lavazza) ma anche un intero quartiere.
Come funziona Travelway, il primo social trip per la promozione del turismo in Italia
Nato nell’aprile 2021 con l’obiettivo di supportare il rilancio del turismo nazionale, Travelway è il primo social trip per la promozione di uno dei settori messi maggiormente in crisi dalla pandemia. Attraverso video, stories e foto condivisi su Instagram, affianca hotel di qualità in giro per l’Italia, consigliandoli nel selezionare e proporre alla clientela esperienze inaspettate. La startup mira a rappresentare 20 regioni italiane in un viaggio di più di 50 tappe in compagnia di altrettanti personaggi del mondo dello spettacolo, lifestyle e travel, uniti dall’unico obiettivo comune di ripartire insieme dall’Italia. Il risultato è una specie di diario di viaggio che unisce una selezione accurata delle strutture più caratteristiche del Paese – da Residenze d’Epoca a Boutique Hotel di Charme – e una serie di attività speciali, pensate per vivere ogni luogo da un punto di vista inedito: un giro in sidecar per Roma, un volo in mongolfiera sopra la città di Matera, un aperitivo sull’acqua a Firenze o una cena in riva al mare in una spiaggia deserta della Sardegna.
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Esperienze da vivere insieme ai giovanissimi fondatori della startup, Francesco Bernardi e Matteo Di Bennardo, che uniscono un passato nell’ospitalità a cinque stelle in diverse parti del mondo, culminata in un ruolo chiave al Baglioni di Milano (Bernardi) e l’esperienza nell’implementazione digitale per diverse maison del lusso tra cui Burberry (Di Bennardo). Ad accompagnarli in ogni viaggio, personaggi del mondo dei social, del cinema e della musica. Un’idea di business nata in pieno lockdown che si basa sull’aiutare altri a fare business: Travelway è un progetto di supporto concreto per gli albergatori (e non solo). Creando esperienze speciali per far vivere il territorio, trasforma queste attività in veri e propri strumenti di vendita per i clienti futuri. 7 regioni, 12 hotel e 82 giorni sono il resoconto del primo bollettino di viaggio, che Bernardi e Di Bennardo commentano così: «Siamo lieti di aver avuto il privilegio di raccontare l’Italia in un momento così difficile».