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23:07 sabato 6 dicembre 2025
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Nel primo teaser del nuovo Scrubs c’è la reunion di (quasi) tutto il cast originale

J.D., Turk, Elliot e anche il dottor Cox al Sacro cuore dopo 15 anni, invecchiati e alle prese con una nuova generazione di medici. Ma c'è una grave assenza che i fan stanno già sottolineando.

26 Novembre 2025

A quindici anni dal finale, Scrubs torna con un sequel che riunisce gran parte del cast originale. Nel primo teaser diffuso da ABC in queste ore ritroviamo il trio di protagonisti originali – Zach Braff (J.D.), Donald Faison (Turk), Sarah Chalke (Elliot) – di nuovo tra i corridoi dell’ospedale Sacro cuore, un po’ invecchiati ma ancora ironici. J.D. annuncia trionfale che «siamo tornati baby!», ma si ritrova alle prese con un gruppo di giovani tirocinanti che non hanno idea di chi siano e con i rimbrotti del dottor Cox (John C. McGinley), che appare a fine filmato da dietro una tenda per rimproverare J.D. Manca solo l’Inserviente, la cui assenza è stato subito notata dagli appassionati.

Il reboot della serie originale verrà trasmesso negli Stati Uniti a partire dal 25 febbraio 2026. La premessa dietro questo progetto però non è solo quella di puntare per l’ennesima volta sulla nostalgia per una serie popolarissima negli anni Zero, quando la comedy divenne una hit televisiva globale, senza però trovare una conclusione soddisfacente. Dopo otto stagioni e il finale “ufficiale”, ne venne infatti trasmessa una nona dalla lavorazione molto travagliata, con abbandoni eccellenti nel cast, sostanzialmente disconosciuta dai fan.

Le trame dei nuovi episodi di Scrubs affronteranno il cambiamento avvenuto nel mondo della medicina e nella realtà dal 2009 ad oggi, riflettendo su quanto avvenuto nei quindici anni trascorsi dalla stagione conclusiva, come riportato da Variety. Lo showrunner Bill Lawrence e Zach Braff, i principali fautori di questo ritorno, hanno spiegato che la serie seguirà i personaggi di un tempo ritrovandoli più maturi e alle prese con un ospedale diverso, una nuova generazione di medici che non li capisce e nuovi ritmi professionali e personali con cui fare i conti. 

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