Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner
Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
I palermitani hanno protestato duramente contro Dua Lipa e Callum Turner, accusandoli di aver sequestrato e paralizzato il centro storico della città per i tre giorni del loro blindatissimo matrimonio. La maratona di eventi privati ha indispettito non poco gli abitanti, stanchi di vedere i propri spazi urbani svenduti e sottratti alla collettività.
Non è la prima volta che l’Italia assiste alla privatizzazione delle sue città a favore di matrimoni di celebrity e miliardari. Il caso più noto e più discusso è certamente quello di Jeff Bezos e Lauren Sanchez, che scelsero Venezia per il loro matrimonio, sollevando polemiche accesissime per il modo in cui avevano di fatto occupato gli spazi pubblici e i luoghi storici della città, in certi casi impendendo l’accesso anche alle persone che in quelle zone abitano. Oggi la storia si ripete a Palermo, la città scelta da Dua Lipa e dal neo marito Callum Turner per festeggiare la loro unione (in realtà già suggellata da una cerimonia molto più ristretta e discreta tenutasi a Londra). Con una lista di invitati, si capisce, vippissimi: tra gli altri, Donatella Versace, Troye Sivan, Joe Alwyn, Charli XCX, George Daniel, Mark Ronson, Grace Gummer, Elton John, che ovviamente ha cantato Your Song.
Il tutto nel Palazzo Valguarnera-Gangi, storica dimora nobiliare nota in tutto il mondo per aver ospitato le riprese del Gattopardo e simbolo indiscusso del patrimonio artistico cittadino. Il disagio, in una città dalla viabilità già non facilissima come Palermo, è notevolmente aumentato anche a causa delle autorità locali che hanno eretto veri e propri anelli d’acciaio attorno ad alcune delle piazze più frequentate e amate del centro storico, come Piazza Sant’Anna e Piazza Croce dei Vespri, chiudendole completamente al pubblico per l’intera durata del fine settimana.
Le misure di sicurezza e privacy hanno raggiunto livelli eccezionali, inevitabili vista la presenza di cotanti Vip ma cionondimeno fastidiose per i palermitani. Oltre alla numerosissima presenza di forze dell’ordine a presidio dei varchi, intere strade sono state sbarrate ai pedoni, è stato istituito il divieto assoluto di sorvolo per i droni e, secondo quanto riportato dalla stampa britannica, ai residenti delle zone limitrofe e al personale coinvolto sarebbe stato imposto di firmare severissimi accordi di riservatezza per evitare qualsiasi fuga di notizie o paparazzata. La risposta dei palermitani che si opponevano alla “svendita” della città è arrivata attraverso numerosi poster comparsi ovunque tra le vie di Palermo: Palermo is not for rent e ancora Our square is not your living room.
L’amministrazione comunale si è schierata invece dalla parte di della signora e del signor Lipa, convintamente. Antonio Rini, Assessore alla Cultura e Consigliere comunale, ha espresso grande entusiasmo per l’evento, spiegando che ospitare un matrimonio così importante è un enorme onore per la città, una vetrina internazionale che garantirà un grandissimo ritorno d’immagine ed economico, grazie anche all’arrivo di così tanti artisti di fama mondiale.