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16:48 venerdì 24 luglio 2026
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.
Il film più strano della prossima Mostra del Cinema di Venezia è senza dubbio Joie de vivre di Luca Guadagnino, un documentario su Bernardo Bertolucci lungo più di 7 ore Nel presentarlo, il direttore della Mostra Alberto Barbera ha assicurato che «si rimane inchiodati allo schermo per sette ore, noi abbiamo fatto questa esperienza senza riuscire a staccare un attimo lo sguardo».

Nel nuovo trailer di The Whale si vede finalmente Brendan Fraser

15 Dicembre 2022

Negli Stati Uniti mancano pochi giorni all’arrivo nelle sale cinematografiche – anche se il film ha già avuto una distribuzione “ristretta” e riscosso un notevole successo di pubblico e critica – di The Whale, il nuovo film di Darren Aronofsky con protagonista Brendan Fraser, adattamento della pièce teatrale omonima di Samuel D. Hunter. Del film si parla benissimo sin dalla prima all’ultima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e in particolare si parla benissimo dell’interpretazione di Fraser: i sei minuti di applausi che il pubblico del Lido gli ha riservato alla fine della premiere (omaggio al quale Fraser ha risposto con imbarazzo e commozione, immagini che sono poi diventate virali sui social) sono stati soltanto l’inizio di un rinascimento personale dell’attore, un percorso che secondo praticamente tutti gli addetti ai lavori si concluderà con la vittoria dell’Oscar per il Miglior attore protagonista. In vista dell’arrivo nelle sale americane (in Italia, invece, dovremo aspettare marzo del 2023), ieri A24 – che The Whale lo produce – ha diffuso un nuovo trailer del film, più lungo dei precedenti, il primo in cui si vede il modo in cui Fraser ha interpretato il personaggio di Charlie, il protagonista del film. Un trailer in cui si vedono anche gli altri personaggi protagonisti della storia: Hong Chau, la badante di Charlie; Samantha Morton, che di Charlie interpreta la ex moglie; e Ty Simpkins, un missionario che a sorpresa entra nella vita del protagonista.

Charlie fa il professore di inglese, mestiere che però esercita soltanto a distanza, lavorando esclusivamente da casa. È omosessuale, ha una ex moglie alcolizzata e una figlia adolescente (interpretata da Sadie Sink, che in molti riconosceranno come Max di Stranger Things) con la quale non ha praticamente nessun contatto. Soprattutto, Charlie è obeso, e infatti alcune delle critiche più aspre rivolte al film è la maniera in cui tratta la questione dell’obesità: diversi critici hanno definito The Whale grassofobico, nonostante sia Fraser che Aronofsky abbiano più volte ribadito che la loro intenzione era portare il pubblico a empatizzare con Charlie. Tra l’altro, l’obesità del protagonista non è nemmeno il tema fondamentale del film: The Whale è, in realtà, soprattutto (anche se non solo) un film sulla famiglia, è la storia del tentativo di Charlie di costruire un rapporto con una figlia che è di fatto un’estranea. «Ho bisogno di sapere che ho fatto una cosa giusta nella mia vita», è una delle prime frasi che Charlie/Fraser pronuncia in questo nuovo trailer, annunciando le sue ultime volontà: l’uomo, infatti, ha deciso di morire ed è per questo che per la prima volta nella vita cerca la figlia. Charlie vuole che la ragazza lo perdoni per averla abbandonata per andare a vivere con il suo amante dell’epoca.

Nel trailer si può vedere anche l’importante lavoro che è stato fatto per trasformare Fraser in Charlie: l’attore, per tutto il tempo delle riprese, ha indossato, dalla testa ai piedi, delle protesi che hanno aggiunto 136 kili al suo peso corporeo. Aronofsky ha raccontato a IndieWire che fino alla fine delle riprese non hanno mai pesato le protesi usate da Fraser «per rispetto. Non volevo saperlo. Quello che m’importava era che fossero ingombranti, giustamente e comprensibilmente. In questo modo l’aspetto di Charlie sarebbe stato diverso da quello che abbiamo visto nei film degli ultimi anni. […] Abbiamo visto tutti i film in cui attori usavano “costumi” simili e in tutti i casi venivano usati o per far ridere o per umiliare, deridere il personaggio in questione sulla base del pregiudizio che abbiamo nei confronti delle persone obese. […] Nessuno si è mai sforzato come ci siamo sforzati noi, in materia di trucco, per ritrarre realisticamente una persona obesa».

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