Hype ↓
06:06 martedì 14 luglio 2026
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.
Secondo gli ultimi dati, durante l’ondata di calore di giugno in Europa ci sono stati 10 mila morti in eccesso rispetto a un anno fa Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che le ondate di caldo di giugno sarebbero state «impossibili» senza il cambiamento climatico.
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.

Nel nuovo trailer di The Whale si vede finalmente Brendan Fraser

15 Dicembre 2022

Negli Stati Uniti mancano pochi giorni all’arrivo nelle sale cinematografiche – anche se il film ha già avuto una distribuzione “ristretta” e riscosso un notevole successo di pubblico e critica – di The Whale, il nuovo film di Darren Aronofsky con protagonista Brendan Fraser, adattamento della pièce teatrale omonima di Samuel D. Hunter. Del film si parla benissimo sin dalla prima all’ultima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e in particolare si parla benissimo dell’interpretazione di Fraser: i sei minuti di applausi che il pubblico del Lido gli ha riservato alla fine della premiere (omaggio al quale Fraser ha risposto con imbarazzo e commozione, immagini che sono poi diventate virali sui social) sono stati soltanto l’inizio di un rinascimento personale dell’attore, un percorso che secondo praticamente tutti gli addetti ai lavori si concluderà con la vittoria dell’Oscar per il Miglior attore protagonista. In vista dell’arrivo nelle sale americane (in Italia, invece, dovremo aspettare marzo del 2023), ieri A24 – che The Whale lo produce – ha diffuso un nuovo trailer del film, più lungo dei precedenti, il primo in cui si vede il modo in cui Fraser ha interpretato il personaggio di Charlie, il protagonista del film. Un trailer in cui si vedono anche gli altri personaggi protagonisti della storia: Hong Chau, la badante di Charlie; Samantha Morton, che di Charlie interpreta la ex moglie; e Ty Simpkins, un missionario che a sorpresa entra nella vita del protagonista.

Charlie fa il professore di inglese, mestiere che però esercita soltanto a distanza, lavorando esclusivamente da casa. È omosessuale, ha una ex moglie alcolizzata e una figlia adolescente (interpretata da Sadie Sink, che in molti riconosceranno come Max di Stranger Things) con la quale non ha praticamente nessun contatto. Soprattutto, Charlie è obeso, e infatti alcune delle critiche più aspre rivolte al film è la maniera in cui tratta la questione dell’obesità: diversi critici hanno definito The Whale grassofobico, nonostante sia Fraser che Aronofsky abbiano più volte ribadito che la loro intenzione era portare il pubblico a empatizzare con Charlie. Tra l’altro, l’obesità del protagonista non è nemmeno il tema fondamentale del film: The Whale è, in realtà, soprattutto (anche se non solo) un film sulla famiglia, è la storia del tentativo di Charlie di costruire un rapporto con una figlia che è di fatto un’estranea. «Ho bisogno di sapere che ho fatto una cosa giusta nella mia vita», è una delle prime frasi che Charlie/Fraser pronuncia in questo nuovo trailer, annunciando le sue ultime volontà: l’uomo, infatti, ha deciso di morire ed è per questo che per la prima volta nella vita cerca la figlia. Charlie vuole che la ragazza lo perdoni per averla abbandonata per andare a vivere con il suo amante dell’epoca.

Nel trailer si può vedere anche l’importante lavoro che è stato fatto per trasformare Fraser in Charlie: l’attore, per tutto il tempo delle riprese, ha indossato, dalla testa ai piedi, delle protesi che hanno aggiunto 136 kili al suo peso corporeo. Aronofsky ha raccontato a IndieWire che fino alla fine delle riprese non hanno mai pesato le protesi usate da Fraser «per rispetto. Non volevo saperlo. Quello che m’importava era che fossero ingombranti, giustamente e comprensibilmente. In questo modo l’aspetto di Charlie sarebbe stato diverso da quello che abbiamo visto nei film degli ultimi anni. […] Abbiamo visto tutti i film in cui attori usavano “costumi” simili e in tutti i casi venivano usati o per far ridere o per umiliare, deridere il personaggio in questione sulla base del pregiudizio che abbiamo nei confronti delle persone obese. […] Nessuno si è mai sforzato come ci siamo sforzati noi, in materia di trucco, per ritrarre realisticamente una persona obesa».

Articoli Suggeriti
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti

Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».

Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno

L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.