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10:17 venerdì 19 giugno 2026
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.
Un videogioco in cui si gioca a nascondino ha venduto tre milioni di copie in appena una settimana Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».

Le teorie dei fan di The OA per spiegare la serie

10 Gennaio 2017

La recente serie The OA, messa online su Netflix lo scorso dicembre, ha creato una nicchia di appassionati che indagano sui suoi presunti significati nascosti e sulle sue implicazioni. La complessità e l’indeterminatezza della storia, a dire il vero, si prestano bene a questo fine: la protagonista è una giovane donna non vedente, Prairie Johnson, che dopo essere data per scomparsa per sette anni, improvvisamente ricompare nella cittadina dove è cresciuta e si rifiuta di raccontare all’Fbi cosa le sia accaduto. E da quando è tornata, Prairie è in grado di vedere. La trama densa di misteri – che per la sua atmosfera è stata paragonata a un’altra serie di Netflix, Stranger Things – ha creato una community di «fan complottisti che discutono e si scambiano interpretazioni su Reddit» ha notato Vulture, che per la delizia dei suoi lettori ha «raccolto alcune speculazioni complottiste, che vanno dal significato di quello strambo titolo alle domande di quanto la trama possa essere reale», giudicando anche la verosimiglianza di queste ipotesi.

Il titolo della serie, si scopre a un certo punto, deriva dal nome che la protagonista assume: “OA”, che, lei rivela, sta per “original angel”, o angelo originale. Su Reddit però si sono diffuse svariate teorie su possibili significati diversi. Secondo alcuni per esempio le due iniziali sarebbero anche un riferimento alle lettere greche alfa e omega, che hanno una valenza particolare nella simbologia cristiana («Io sono l’alfa e l’omega» disse Gesù). Altri invece fanno notare che la serie si chiama The OA, e non semplicemente OA, e da lì provano a sostenere che il titolo potrebbe indicare anche “dead on arrival”, cioè che l’intera storia è raccontata da una prospettiva ultraterrena.

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Al di là del titolo, poi c’è chi sostiene che la trama si svolge tutta nella testa di Prairie, la protagonista, che avrebbe proiettato la sua coscienza di ragazza dispersa, personificandola nei suoi compagni di prigionia del laboratorio di Hap (d’altronde è lei stessa a dire del personaggio a lei più vicino, «Homer, I think I made you up»), che in realtà non sarebbe mai esistito. Altri fan sostengono che la serie è ispirata al mudra, una pratica spirituale buddista e induista, che giustificherebbe le danze di cui Prairie e gli altri reclusi si servono per alterare il corso del tempo e riportare in vita i morti. Questo è un fatto, scrive Vulture, visto che il simbolismo di questo tipo era di certo nelle intenzioni della creatrice della serie, che è anche l’attrice protagonista, Brit Marling. Ma saperlo, di per sé, non aggiunge molto all’interpretazione della storia.

Ancora, alcuni fan sono convinti che i libri trovati dall’Fbi sotto il suo letto, che proverebbero che Prairie sta mentendo e si è immaginata tutto, sono in realtà stati posizionati lì dallo stesso servizio di polizia federale: d’altronde Prairie, nata in Russia e cieca dall’infanzia, non poteva aver imparato a leggere in inglese, né ne avrebbe avuto il tempo e il modo una volta riacquisita la vista. Questa lettura è logicamente ineccepibile, scrive il magazine, e se forse non è una spiegazione, può di certo essere la sottolineatura di un buco grossolano nella trama.

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