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22:19 giovedì 1 ottobre 2026
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.
Qualcuno ha modificato le pagine di diversi film su IMDb in modo che risultassero distribuiti nei Territori Palestinesi Occupati invece che in Israele I distributori dicono di non saperne niente, IMDb dice di non saperne niente. Nel frattempo, però, le modifiche sono state tutte già cancellate.
La crisi climatica è talmente grave che siamo in autunno e sul Cervino non c’è ancora nessuna traccia di neve Con l'Europa sotto una cupola di calore le Alpi perdono ghiaccio e pezzi di roccia, e sul Monte Bianco quest'anno si attendono quattrocentocinquanta cadute di massi.
Dei coloni israeliani hanno bloccato l’esercito israeliano mentre stava facendo rientrare in casa una famiglia palestinese eseguendo l’ordine di un tribunale israeliano Nella stessa notte i coloni hanno bruciato anche altre case palestinesi e ferito tre agenti della polizia di frontiera israeliana.
C’è una sacrosanta polemica attorno allo sgombero di una via di Milano usata come rifugio dai senza tetto per far posto a una sfilata della Fashion Week The Attico ha chiuso e rimbiancato il tunnel di via Sammartini per la sua sfilata, privando di un rifugio le persone senzatetto e causando notevoli disagi ai residenti.
Il movimento per la casa ha ottenuto una vittoria storica, ed è tutto merito di una 87enne spagnola che ha rifiutato di farsi sfrattare dalla casa in cui viveva da 70 anni Il 23 settembre Maricarmen Abascal è stata portata fuori in barella dalla sua casa di Madrid, sfrattata dal fondo di investimento che ne è proprietario. Ne è nata una protesta che ha costretto il governo Sanchez a intervenire.
L’ultima iniziativa di Mamdani è regalare 70 mila biglietti per l’opera ai newyorkesi che non si sono mai potuti permettere di andarci L'iniziativa si chiama Opera for All: i biglietti saranno distribuiti via lotteria, 10 mila al mese per tutta la stagione del Metropolitan Opera.
Dopo quasi trent’anni uscirà un nuovo romanzo di Donald Antrim, il più tragico, spassoso, originale, misterioso e fenomenale degli scrittori americani Arriverà il 12 gennaio 2027 negli Usa, si intitolerà My Eliot ed è già considerato il romanzo più antrimiano di tutti.

A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood

La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

18 Giugno 2026

Franco Tufano, nel film Disney Robin Hood del 1973, cantava «Robin Hood e Little John van per la foresta…». Quella foresta era Sherwood, nel Nottinghamshire, e sicuramente Robin Hood e Little John, tra un’avventura e l’altra, avranno fatto visita al più famoso albero d’Inghilterra e probabilmente del mondo: Major, la vecchia quercia. Oggi, Robin Hood e Little John quella visita non potrebbero più farla: a causa della crisi climatica, la quercia Major, un albero che viveva lì da mille anni, è morta. Quest’anno l’albero non ha prodotto nessuna foglia, dopo aver subito lo stress causato da una serie di estati calde e secche.

Come scrive il Guardian, a decretare la fine della quercia, più che l’inesorabile scorrere degli anni, è stato un mix letale di cambiamenti climatici e un eccesso di amore umano. Da un lato, le recenti siccità e la storica ondata di calore del 2022 – in cui nella zona si registrarono addirittura 40 °C –  hanno inferto un colpo durissimo all’albero; dall’altro, gli interventi dell’uomo ne ha compromesso la resistenza. Oltre alla compattazione del suolo causata dalle folle di turisti, le buone intenzioni del passato si sono rivelate fatali. Interventi come le catene metalliche installate fin dal 1904, cavità riempite di cemento negli anni ’60, rivestimenti in piombo e fibra di vetro hanno sottoposto la struttura a uno sforzo innaturale. Questi sostegni artificiali hanno impedito all’albero di seguire il suo fisiologico processo di invecchiamento, che prevede la perdita dei rami per “ritirarsi nel tronco” e ridurre il fabbisogno di acqua e nutrienti.

La scomparsa della Quercia del Maggiore (battezzata così nel 1790, in onore dello storico Hayman Rooke) racconta l’ormai drammatica fragilità del patrimonio arboreo britannico. L’Inghilterra custodisce un tesoro unico composto da 114 querce secolari viventi con una circonferenza superiore ai nove metri, mentre nel resto d’Europa se ne contano complessivamente appena 98. Definiti dagli ambientalisti come i «rinoceronti bianchi del Regno Unito», questi monumenti della natura richiedono ora un approccio conservativo completamente nuovo. La morte del gigante di Sherwood resta a futura memoria non solo come un pezzo di storia che se ne va, ma come il severo promemoria di quanto i tentativi umani di forzare la natura finiscano sempre più spesso per accelerarne il declino.

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