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14:59 lunedì 3 agosto 2026
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.

In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto

Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.

17 Giugno 2026

Quando si acquista qualcosa su internet, la felicità che ne consegue inizia nello stesso momento in cui clicca sul tasto “compra”. Quel piacevole formicolio è dovuto in gran parte alla secrezione di dopamina, un neurotrasmettitore non a caso chiamato “ormone del piacere e della ricompensa”. Il problema si pone quando il bisogno di dopamina deve fare i conti con i limiti del portafoglio. Per ovviare all’incombenza di dover pagare per ottenere dopamina, in Corea del Sud, sono stati creati i cosiddetti “siti dopaminici”, siti che stanno riscuotendo un gran tra i giovani  e che ricreano esperienze familiari senza la transazione che normalmente le completa.

Tra questi, esiste un finto sito di consegna del cibo, con inclusi tempi di consegna e voti da attribuire ai ristorante (minimo una stella, massimo cinque), praticamente indistinguibile da un’app di food delivery vera e propria reale, almeno fino a quando si arriva all’ultimo passaggio, quello in cui si preme il tasto per pagare, che non c’è. Un altro sito prende il nome dal gergo coreano per la pausa sigaretta, dambae time. Lì gli utenti vedono un pulsante «start», vedono in tempo reale chi altro è online, e hanno anche a disposizione una live chat in cui lasciare messaggi anonimi, trasformando così il sito in una sala pausa virtuale, senza sigarette né umani. L’esecuzione del rituale senza l’atto del rituale né la compagnia con cui eseguire il rituale.

Ordinare cibo senza mangiare, fumare senza aspirare fumo. Il comfort non viene tanto dall’esperienza reale quanto dal sapere che altri sono nello stesso piccolo spazio virtuale, nello stesso momento, a fingere di fare la stessa cosa. È una forma di connessione che non richiede relazione, che non impone reciprocità, che non produce ansia sociale e che soprattutto non impone alcun pagamento. La pressione che scompare non è solo quella del pagamento, ma quella di dover decidere e impegnarsi.

Kim Heon-sik, professore alla Jungwon University di Goesan, spiega il fenomeno con una sempre maggiore diffusione della cultura internettiana, ormai basata tutta sulla stimolazione costante e l’esperienza indiretta. Come scrive The Korea Times, l’accostamento più sensato è quello con il mukbang (quei video in cui si guarda una persona mangiare grandi quantità di cibo, contenuti che in alcuni casi hanno mostrato l’effetto di soddisfare l’appetito degli spettatori senza che questi ultimi dovessero mangiare nulla). «Ultimamente ci sono più contenuti che permettono alle persone di sperimentare indirettamente cose come alcol, sigarette e cibo», ha detto. «Questi siti riflettono anche il desiderio di provare una soddisfazione o vivere un’atmosfera simile a quelle che si provano e vivono in quelle situazioni, senza parteciparvi però nella vita reale».

La spiegazione più precisa che dà Kim , però, non riguarda la stimolazione ma l’esaurimento. «Questa è un’era segnata dall’incertezza e dal burnout. Per trovare conforto, oggi alle persone basta sentirsi anche solo vagamente connesse». I siti dopaminici sono l’equivalente digitale di stare seduti in un bar senza parlare con nessuno, della presenza senza la socialità. Il fatto che siano progettati con l’intento di rispondere a questo bisogno, evidentemente sempre più diffuso, è la prova di come internet abbia definitivamente trasformato gli esseri umani. A livello, letteralmente, chimico-molecolare.

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