Giorni futuri, terza opera della scrittrice torinese, è una grande ma intima storia sul valore dell'amicizia e come mantenerla attraverso i decenni. Con un passo internazionale.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele
Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».
«Siamo tutti antifascisti», poi un cuoricino verde, uno bianco e uno rosso. Si apre così il post Instagram con il quale i Kneecap hanno raccontato il loro concerto a Bologna, al Sequoie Music Park. Non c’è bisogno di dirlo perché i video e le foto le avrete già viste anche voi, ma il concerto è andato benissimo, esattamente come la band si aspettava: «Mi aspetto un pubblico davvero casinista, un’energia pazzesca, con un sacco di mosh pit e un vero e proprio delirio sotto il palco», aveva detto Móglaí Bap nell’intervista che ci ha concesso prima di salire sul palco dell’Unaltrofestival a Milano. Ed è andata esattamente così, sia a Milano che a Bologna, e siamo sicuri andrà esattamente così anche nelle altre tappe – Roma e Molfetta – del mini tour che i Kneecap stanno facendo in Italia.
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Tra i momenti che più hanno esaltato il pubblico c’è stato certamente quello in cui la band ha fatto salire sul palco Josè Nivoi (noi lo avevamo intervistato all’inizio delle proteste dei lavoratori portuali di Genova contro il genocidio nella Striscia di Gaza) del Calp, il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali. «I Kneecap ci hanno insegnato che le parole possono essere proiettili. Quindi volevo dire due cose. Uno: lottiamo tutti contro il genocidio. Abbiamo lanciato uno sciopero internazionale con più di 35 porti, a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti. Vi invitiamo tutti a ottobre a partecipare allo sciopero internazionale dei porti, perché dobbiamo bloccare di nuovo tutto», ha detto Nivoi dal palco.
Oltre che sindacalista, Nivoi è anche un attivista politico che ha partecipato al primo tentativo della Global Sumud Flotilla di rompere il blocco navale di Israele attorno alla Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione. Ha partecipato anche alla Nuestra América Flotilla, missione umanitaria organizzata contro l’embargo imposto dagli Stati Uniti a Cuba. Da più di 10 anni Nivoi e il Calp si battono per impedire che dal porto di Genova passino navi che trasportano armi in tutto il mondo.