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02:38 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Sven, il leggendario buttafuori del Berghain, è diventato un modello

25 Gennaio 2023

L’autunno scorso i fan del Berghain si sono presi un bello spavento: aveva iniziato a girare la fake news che il locale avrebbe chiuso entro la fine dell’anno. Per fortuna a ottobre è arrivata la smentita. Fuori dal Berghain continuerà a formarsi la famosissima chilometrica coda. Ora, un po’ come a celebrare la salute di uno dei club techno più amati del mondo, il brand 44 Label Group ha lanciato una campagna che tra i suoi modelli include Sven Marquardt, il leggendario buttafuori del Berghain, diventato un personaggio di culto grazie alla durezza e alla severità con cui giudica i look degli aspiranti raver e decide se sono all’altezza di entrare oppure no (pare che una volta abbia vietato l’ingresso perfino a Elon Musk, un uomo che di certo non brilla per il suo stile: come dargli torto?). Oltre a essere diventato un’ispirazione per i buttafuori di tutto il mondo, Sven Marquardt, 60 anni, è un appassionato fotografo (come si evince dal suo profilo Instagram) e, grazie ai suoi tatuaggi, un’icona di stile.

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44 Label Group è il brand fondato nel 2020 da Max Kobosil con l’aiuto del polo Dreamers Factory di Claudio Antonioli. Oltre a Sven, il casting della collezione autunno/inverno 2023, che segue il debutto alla Milano Fashion Week, comprende Vittoria Ceretti, Mona Tougaard e Ufo361. La collezione si chiama Blame Society e si ispira a uno scenario distopico-digitale proponendo un futuro alternativo alla desolazione, articolato attraverso l’utilizzo di stampe imponenti, tessuti robusti e una generale esplorazione delle uniformi utilitaristiche. Il linguaggio visivo del brand, dominato da un’estetica che richiama la scena rave europea e le atmosfere berlinesi (a partire dalle grafiche: loghi di stampo industriale, patch modulari che richiamano i club techno), si accosta a un approccio postmodernista fatto di denim lavato in una scala di grigi, texture gommate e un’ampia gamma di silhouette. Fondamentale è la presenza delle grafiche: loghi di stampo industriale, patch modulari che richiamano i club techno.

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