Esteri ↓
16:25 lunedì 12 gennaio 2026
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.

Sven, il leggendario buttafuori del Berghain, è diventato un modello

25 Gennaio 2023

L’autunno scorso i fan del Berghain si sono presi un bello spavento: aveva iniziato a girare la fake news che il locale avrebbe chiuso entro la fine dell’anno. Per fortuna a ottobre è arrivata la smentita. Fuori dal Berghain continuerà a formarsi la famosissima chilometrica coda. Ora, un po’ come a celebrare la salute di uno dei club techno più amati del mondo, il brand 44 Label Group ha lanciato una campagna che tra i suoi modelli include Sven Marquardt, il leggendario buttafuori del Berghain, diventato un personaggio di culto grazie alla durezza e alla severità con cui giudica i look degli aspiranti raver e decide se sono all’altezza di entrare oppure no (pare che una volta abbia vietato l’ingresso perfino a Elon Musk, un uomo che di certo non brilla per il suo stile: come dargli torto?). Oltre a essere diventato un’ispirazione per i buttafuori di tutto il mondo, Sven Marquardt, 60 anni, è un appassionato fotografo (come si evince dal suo profilo Instagram) e, grazie ai suoi tatuaggi, un’icona di stile.

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44 Label Group è il brand fondato nel 2020 da Max Kobosil con l’aiuto del polo Dreamers Factory di Claudio Antonioli. Oltre a Sven, il casting della collezione autunno/inverno 2023, che segue il debutto alla Milano Fashion Week, comprende Vittoria Ceretti, Mona Tougaard e Ufo361. La collezione si chiama Blame Society e si ispira a uno scenario distopico-digitale proponendo un futuro alternativo alla desolazione, articolato attraverso l’utilizzo di stampe imponenti, tessuti robusti e una generale esplorazione delle uniformi utilitaristiche. Il linguaggio visivo del brand, dominato da un’estetica che richiama la scena rave europea e le atmosfere berlinesi (a partire dalle grafiche: loghi di stampo industriale, patch modulari che richiamano i club techno), si accosta a un approccio postmodernista fatto di denim lavato in una scala di grigi, texture gommate e un’ampia gamma di silhouette. Fondamentale è la presenza delle grafiche: loghi di stampo industriale, patch modulari che richiamano i club techno.

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