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00:36 giovedì 27 agosto 2026
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.
Un fotografo, una pittrice, una casa d’aste e una galleria d’arte si stanno facendo causa per la famosa foto in cui Liam Gallagher dà un bacio a Noel Justin Thomas accusa Elizabeth Peyton di plagio e la David Zwirner Gallery e Sotheby’s di aver provato a trarre guadagno da questo plagio.
Sempre più miliardari stanno comprando casa in Patagonia perché si sono convinti che lì sopravviveranno alla fine del mondo A convincerli sono stati quattro fattori: isolamento, capacità di produrre di cibo, capacità di produrre energia e abbondante disponibilità d’acqua.
Dolly Parton verrà ricordata anche come una delle più agguerrite sindacaliste nella storia dell’industria musicale La cantautrice è stata una lavoratrice della musica e non ha mai smesso di usare il proprio potere per tutelare chi suonava al suo fianco.
Pur di non danneggiare un antico castello da ristrutturare, in Giappone lo hanno fatto spostare a mano da 1800 volontari Il mastio del castello di Hirosaki pesa 360 tonnellate. Questo non ha affatto scoraggiato i volontari.
C’è una certa confusione attorno all’attore che interpreterà il professore di Difesa dalle Arti Oscure nella serie tv di Harry Potter La parte era stata affidata a Nicholas Hoult, che prima ha accettato e poi ci ha ripensato perché i suoi fan avevano preso malissimo la notizia. Ora il ruolo è passato a Kit Harington, i cui fan si sono fin qui dimostrati indifferenti.
Uniqlo ha lanciato la sua prima collezione di hijab Il lancio è avvenuto il 17 agosto in Malesia, Indonesia, Singapore e Filippine. È la prima collezione di hijab tutta realizzata dal brand, al di fuori di capsule collection e partnership speciali.
La tv di Stato iraniana ha messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa di Barron Trump Dando anche dei consigli pratici e logistici su come uccidere il più piccolo dei figli del Presidente degli Stati Uniti.

Susan Sarandon è stata scaricata dalla sua agenzia dopo avere partecipato a una manifestazione pro-Palestina

22 Novembre 2023

Nella scorsa settimana, Susan Sarandon ha partecipato a una manifestazione pro Palestina a New York. «Ci sono molte persone che in questo momento hanno paura di dirsi ebree e stanno scoprendo come ci si senta a essere dei musulmani in questo Paese: sempre esposti alla minaccia della violenza», aveva detto l’attrice dopo aver preso la parola durante la manifestazione, chiedendo pubblicamente un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Dopo che il video del suo discorso è stato diffuso dal New York Post, l’agenzia di Sarandon, la United Talent Agency, martedì ha annunciato di aver interrotto ogni rapporto professionale con l’attrice. Come riportano Marc Tracy e Brook Barnes sul New York Times, la notizia è stata confermata anche dall’ufficio stampa di United Talent Agency: Richard Siklos, infatti, ha detto che Sarandon non è più tra gli attori rappresentati dall’agenzia, ma non ha fornito altri dettagli sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta. Un commento da parte di Sarandon o dei suoi rappresentanti, invece, deve ancora arrivare.

Le parole di Sarandon sono state aspramente criticate da più parti. Ovviamente sui social, in particolare su X, dove moltissimi utenti hanno commentato e condiviso un post di Aviva Klompas, ex autrice dei discorsi per la delegazione israeliana alle Nazioni Unite, in cui si spiegava che quello che Sarandon aveva detto dava l’impressione che lei attribuisse agli ebrei la responsabilità dell’ondata di antisemitismo che sta attraversando gli Stati Uniti e l’Europa dal 7 ottobre. Anche nell’articolo del New York Post in cui il video era stato inizialmente pubblicato, le parole di Sarandon venivano definite antisemite («anti-Jewish rant»). Il riferimento è a un pezzo del suo discorso in cui Sarandon spiegava che «succedono cose terribili quando si confondono l’antisemitismo e le critiche allo Stato d’Israele. Io sono contro l’antisemitismo. Io sono contro l’islamofobia», la si sente dire durante la manifestazione.

Questa sull’antisemitismo e l’islamofobia è una discussione che negli Stati Uniti (e non solo) prosegue ormai da settimane e si aggrava ogni giorno che passa. Ci sono state le polemiche per i manifesti pro Palestina firmati dalle associazioni studentesche di Harvard e quelle per i volantini di Black Lives Matter in cui si “celebravano” i terroristi di Hamas che si sono paracadutati al Supernova Festival, dove hanno poi ucciso 260 persone. C’è stata la shitstorm attorno alla lettera pro Palestina pubblicata su Artforum, che ha portato al licenziamento del caporedattore David Velasco. Ci sono state i litigi tra gli sceneggiatori di Hollywood, con diversi scrittori ebrei che hanno accusato l’industria dell’intrattenimento di averci messo troppo tempo a pubblicare una dichiarazione ufficiale in cui si condannava Hamas per il massacro del 7 ottobre. Queste sono solo alcune delle discussioni avvenuto nell’ultimo mese e mezzo. Alle quali ora si aggiunge anche quella sul licenziamento di Sarandon da parte della sua agenzia e dell’attrice Melissa Barrera dalla produzione del nuovo film della saga di Scream.

Barrera è stata licenziata dopo aver postato su Instagram dei pesantissimi commenti sull’operazione militare che Israele sta portando avanti nella Striscia di Gaza: l’attrice ha definito quello che sta succedendo in Medio Oriente «genocidio e pulizia etnica» e ha descritto Israele come una «terra colonizzata». Spyglass Media Group ha annunciato il licenziamento di Barrera spiegando che «abbiamo una politica di tolleranza zero nei confronti dell’antisemitismo e dell’incitamento a qualsiasi forma di odio, compresi falsi riferimenti al genocidio e alla pulizia etnica […].

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