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Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.
In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.
Thurston Moore dei Sonic Youth ha fatto un nuovo album che ha definito «un requiem per i bambini di Gaza» Il disco s'intitola They Came Like Swallows - Seven Requiems for the Children of Gaza e lo ha realizzato in collaborazione con il musicista, produttore e discografico Bonner Kramer.
Il prezzo dei cetrioli è diventato il principale indicatore della crisi economica in Russia È raddoppiato rispetto a un anno fa, raggiungendo una media al chilo di circa 4 euro. I cittadini russi non la stanno prendendo affatto bene.
La nuova tendenza di ritorno alla vita analogica è pagare dei servizi che ti spediscono della posta via posta Da questa idea nasce “Perch Post”, un gruppo di persone che, in cambio di una piccola quota mensile, ricevono una busta piena di materiale stampato.
Per i 400 anni dalla consacrazione di San Pietro una delle iniziative del Vaticano è ingrandire il bar per i turisti che c’è sulla terrazza della Basilica La metratura del bar verrà raddoppiata, nonostante le polemiche secondo le quali servire panini e gazzose in un luogo così sacro sia quasi peccato.
Una ricerca ha scoperto che negli uffici in cui i dipendenti usano parecchio l’AI non si lavora di meno ma molto di più E la colpa è dei dipendenti, che usano il tempo risparmiato usando l'AI per lavorare a più cose, più di prima.
Su Ebay sono state messe in vendita le foto di 200 greci uccisi dai nazisti nel ’44 e adesso il governo greco sta facendo di tutto per recuperarle La scoperta ha sorpreso lo stesso governo, perché finora si pensava che della strage di Kaisariani non fossero rimaste testimonianze fotografiche.

Il dissing tra Elon Musk e Donald Trump è degenerato

Come ampiamente previsto, i due hanno rotto, ma non si pensava sarebbero arrivati fino a questo punto.

06 Giugno 2025

L’amicizia tra Donald Trump e Elon Musk è finita. La rottura tra i due non poteva che consumarsi sui social, praticamente in diretta, con un lungo, plateale volare di stracci tra i due che si urlano a distanza, ciascuno dalla sua piattaforma preferita. La scarica di post è iniziata ieri nel pomeriggio ed è proseguita per tutta la notte italiana, mentre i mediatori tentavano di organizzare una telefonata riparatoria. Il casus belli sarebbe stata la finanziaria approvata con un iter lampo al Congresso, che prevede una serie di spese che a Musk non sono piaciuti affatto. Alla critiche mosse alla legge da Musk sarebbe seguito l’invito di Trump al proprietario di Tesla a farsi da parte. 

Secondo Trump a questo punto Elon Musk «sarebbe impazzito» per via dei tagli agli incentivi all’auto elettrica previsti nella legge e cruciali per le vendite di Tesla negli Stati Uniti. Questa è la ricostruzione che Trump ha fatto in una lunga catena di post su Truth, ovviamente sostenendo come il suo disegno di legge sia «grande e bellissimo». Elon Musk non gliele ha mandate a dire, mentre il titolo di Tesla colava a picco in borsa. Innanzitutto gli ha dato dell’ingrato, ricordando il ruolo cruciale che ha avuto nella vittoria delle di Trump alle presidenziali. Con un meme ha poi sostenuto come le finanze americane siano state salvate dal suo Doge (Department of Government Efficiency), salvataggio distrutto dalla «Big Beautiful Bill» appena approvata al Congresso. Poi la pugnalata: Musk rivela che il nome di Trump sarebbe nei file Epstein, la lunga lista di potenti in rapporti con il magnate suicidatosi in carcere per le accuse di traffici sessuali. Lista che proprio Trump non ha mai voluto rendere pubblica.

La rottura, plateale, era nell’aria da un po’ (certo, nessuno poteva prevedere i modi, i toni). Già da qualche settimana l’impressione è che i rapporti tra Trump e Musk si fossero notevolmente raffreddati. Politico riporta le dichiarazioni di Trump post litigata secondo cui «va tutto bene», ma intanto Elon Musk ha lanciato un sondaggio su X ventilando l’ipotesi di fondare un partito. Con l’allontanamento di Musk dalla Casa Bianca, un altro storico consigliere di Trump sembra pronto a tornare in pista: Steve Bannon (che ha pure invitato l’Ice ha controllare che Musk abbia il permesso di soggiorno in regola) starebbe tentando una manovra di riavvicinamento ora che i rapporti di Musk con Trump sono ai minimi storici. 

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