Esteri ↓
16:51 lunedì 12 gennaio 2026
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.

Sunnei supporta l’editoria indipendente con Media

25 Maggio 2023

Si intitola Media ed è il terzo numero di una pubblicazione indipendente che cambia continuamente formato e contenuti. Fondato da Alessandro Moretti e Andrea Vago, il progetto nel 2022 viene notato da Loris Messina e Simone Rizzo di Sunnei, che ne hanno intuito sin da subito il valore e hanno voluto perciò supportarlo formalmente con il loro brand. La collaborazione, nata dal programma di mentoring che Messina e Rizzo tengono in Naba dal 2021 (ne avevamo parlato qui), è stata un tandem creativo a tutti gli effetti, a partire dallo scambio di opinioni sul tema del numero allo speciale evento di lancio che si terrà il 25 maggio presso il flagship store milanese di Sunnei in Via Vincenzo Vela 8. 

Media nasce come un progetto in continua metamorfosi: il numero zero, Pantheon, esplorava il macro tema della spiritualità, mentre quello successivo, Carne, riguardava l’unicità dell’individuo. Ogni opera presente sulle pagine di Media nasce dalla collaborazione di due autori che hanno unito le forze in progetti grafici a quattro mani dove ciascuno dei due artisti ha potuto utilizzare un solo colore, verde o rosso. Di conseguenza, ogni progetto è una combinazione di stili e idee diverse, la cui miscela crea immagini uniche e di grande impatto visivo. Il verde e il rosso consentono un’ulteriore interazione, questa volta con il lettore. Quando si guarda la rivista attraverso la visiera trasparente rossa in dotazione con il numero, ogni elemento rosso sulla carta scompare, alterando la percezione dello spettatore. Il viaggio visivo è arricchito da quattro interviste: una con un filosofo che discerne il concetto di relazione dal suo punto di vista professionale, un’altra con un traduttore che parla delle tante sfumature che il linguaggio può assumere nel contesto di una connessione umana, una conversazione con un sociologo sulla relazione tra uomo e oggetto e una discussione con ChatGPT sul nostro atteggiamento nei confronti delle intelligenze artificiali, tema di grande attualità che da Rivista Studio abbiamo affrontato più volte.

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