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05:33 martedì 19 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

Storia delle Nike Air Max, che compiono trent’anni

28 Marzo 2017

L’impero Nike, un business da circa 100 miliardi di dollari, si basa soprattutto sull’aria: trent’anni fa, nel 1987, il brand di Beaverton presentava al mondo le Air Max 1, le scarpe running che hanno segnato un’epoca, e almeno una generazione del fashion e delle culture giovanili. Oggi Nike lancia la nuova edizione della saga, le anticipatissime VaporMax, l’ultimo ritrovato della tecnologia delle sneakers, che condividono con gli inizi mitici della saga il dettaglio di design che l’ha resa celebre, la bolla trasparente che mostra il cuscinetto d’aria sotto il tallone.

Le prime Nike a usare una suola piena d’aria furono le Tailwind, messe in commercio nel 1979 dopo che un inventore americano, Frank Rudy, aveva convinto il fondatore Phil Knight ad andare a correre con un prototipo di queste scarpe. Sul finire degli anni Settanta, però, la tecnologia era ancora nascosta: per vedere le prime scarpe con lo swoosh e la bolla d’aria visibile bisogna aspettare altri dieci anni. Le Air Max 1 sono il risultato dell’arrivo di una scheggia impazzita nel quartier generale Nike: Tinker Hatfield era un architetto e non aveva mai lavorato al design di una scarpa in vita sua.

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Hatfield – che inizialmente lavorava al marketing dell’azienda – ispirato dall’architettura del Centre Pompidou progettato da Renzo Piano a Parigi propose di mettere in mostra la piccola bolla d’aria, lasciandola esposta perché entrasse nell’immaginario dei clienti come sinonimo di design avveniristico. Phil Knight e gli altri alla fine acconsentirono, permettendo a Nike di iniziare un cammino che l’avrebbe portata a produrre scarpe con suole sempre più leggere, e con bolle sempre più grandi. Diversamente dalle altre scarpe running del tempo, le Air Max 1 presentavano anche dettagli colorati e molto distinguibili, un altro elemento concorso a creare il loro mito. Per lanciare le nuove sneakers, Nike lanciò una massiccia campagna pubblicitaria imperniata sul famoso spot tv, “Revolution”.

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