In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più
Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Ci sono film che vincono i premi e scompaiono. E poi c’è Le città di pianura. Dopo aver vinto 8 statuette alla 71ª edizione dei David di Donatello, il secondo lungometraggio di Francesco Sossai è tornato in sala rientrando nelle prime posizioni del botteghino.
Dopo il trionfo ai David il film è tornato nelle sale italiane grazie al distributore Lucky Red (che detiene i diritti per la distribuzione nelle sale, quelli invece per la distribuzione in digitale se li è accaparrati Mubi). I numeri del weekend successivo alla cerimonia dei David sono quelli di un film ancora molto lontano dall’ultimo bicchiere della sua serata: sabato 16 maggio ha incassato 99.834 euro, piazzandosi quinto nella classifica giornaliera nazionale. Nel fine settimana successivo ai David era già risalito in classifica, portando il totale complessivo a oltre 1,8 milioni di euro in 33 settimane totali di programmazione (tutti i dati sono di Cinetel). Trentatré settiman: quasi un anno in sala, tra andate e ritorni, tra streaming e cinema, con un’ostinazione che ricorda molto quella dei suoi protagonisti.
C’è una logica in tutto questo, ed è la stessa che aveva mosso il film fin dall’inizio: il passaparola. Non la campagna marketing, non il cast – Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla sono facce “non da cinema”, di consumata esperienza teatrale e musicale, mentre Filippo Scotti si conferma attore capace di fare molto con pochissimo. I David hanno funzionato esattamente come funziona il passaparola, ma su scala nazionale e in una sola serata: hanno detto a chi non aveva ancora visto il film che forse era il momento. E quelle persone sono andate al cinema. In un Paese che si lamenta continuamente del suo cinema, che non va in sala, che non si riconosce nei film che produce, un road movie veneto girato tra le province di Belluno e Padova con un budget evidentemente contenuto è quinto al box office quasi anno dopo il suo esordio nelle sale.