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19:22 mercoledì 13 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

La Spagna compilerà un registro di chi si rifiuta di essere vaccinato

29 Dicembre 2020

La Spagna redigerà un registro delle persone che rifiutano di essere vaccinate contro il Covid-19 e lo condividerà con altri paesi dell’Unione Europea, anche se i loro dati non saranno resi pubblici. L’ha affermato ieri il ministro della Salute, Salvador Illa, in un’intervista per la televisione La Sexta. Illa ha insistito sul fatto che gli spagnoli non saranno obbligati a essere vaccinati e ha definito l’iniziativa del registro «un rapporto su coloro a cui è stato offerto il vaccino e lo hanno semplicemente rifiutato». «Non è un documento che verrà reso pubblico e sarà fatto nel massimo rispetto della protezione dei dati», ha aggiunto.

Secondo un recente sondaggio dell’istituto demografico pubblico spagnolo, il 28 per cento cittadini è contrario a farsi vaccinare immediatamente, contro il 40,5 per cento che è disposto a sottoporvisi subito e il 16,2 per cento che conta di farlo qualora il farmaco avesse garanzie e risultasse affidabile; numeri assai diversi da quelli registrati in un sondaggio risalente a novembre quando il 47 per cento degli intervistati non voleva essere vaccinato.

«Mi sembra che a questo punto sia chiaro che il modo per sconfiggere il virus è che tutti si vaccinino o per lo meno la maggior parte di noi», ha specificato il ministro a pochi giorni dal via alla campagna vaccinale. Il governo iberico spera di vaccinare tra i 15 e i 20 milioni di persone, su una popolazione totale di 47 milioni, durante la prima metà del 2021, di cui 2,5 milioni entro la fine di febbraio.

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