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X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

La Spagna è il Paese europeo che odia di più i turisti

13 Settembre 2024

Si potrebbe definire un’autoevidenza, viste tutte le notizie simili che sono arrivate negli scorsi mesi: gli spagnoli odiano i turisti, li odiano più di qualsiasi altro popolo europeo. Adesso c’è anche un sondaggio che lo dimostra: come si legge sul Guardian lo ha realizzato YouGov, intervistando cittadini danesi, francesi, tedeschi, italiani, spagnoli e inglesi. Risultato: più di un terzo – il 32 per cento, per l’esattezza – degli spagnoli sostiene di vivere in una zona piagata dall’overtourism. La percentuale del malcontento sale fino al 48 in Catalogna, regione nella quale risiedono un milione e mezzo di persone che ogni anno “accolgono” 32 milioni di turisti. La situazione a Barcellona ormai è complicatissima, lo sappiamo: i flussi turistici non fanno che aumentare, i residenti sono così disperati che provano a respingerli con le pistole ad acqua, l’amministrazione comunale mette al bando Airbnb ma dal 2029. Altre cinque estati come quella appena trascorsa è difficile immaginarsele.

Il sondaggio di YouGov dà anche altri numeri, altrettanto negativi. Gli spagnoli non sono soltanto il popolo che più soffre all’idea di vivere in un’area di turistificazione, sono anche quello che ha la peggiore opinione del turismo internazionale. Il 28 per cento degli intervistati, infatti, si dice contro questo fenomeno. E ancora: l’opinione pubblica spagnola è anche quella che approva di più le proteste contro i turisti e con maggiore entusiasmo sostiene le iniziative legislative volte a limitare – quando non proprio a vietare – gli affitti brevi. Ma gli spagnoli non odiano soltanto i turisti stranieri, odiano il settore turistico in generale: il 37 per cento degli intervistati da YouGov ha detto di considerare il vacanziero come un settore dell’economia che arreca danni assai superiori ai benefici che porta.

Gli spagnoli potranno essere un eccesso ma non sono certamente un’eccezione. Contro il settore turistico si sono espressi anche il 33 per cento degli inglesi (e dire che proprio gli inglesi sono considerati tra i turisti più fastidiosi del mondo, in Spagna soprattutto), il 30 per cento degli italiani, il 28 per cento dei francesi, il 24 per cento dei danesi e il 21 per cento dei tedeschi. E anche quando si tratta di sostenere le proteste contro l’overtourism, la Spagna è salda in cima alla classifica con il 66 per cento dei sostenitori, seguita da Germania e Svezia (65 per cento), Danimarca (63 per cento), Regno Unito (57 per cento) e Italia (53 per cento). In tutti i Paesi presi in considerazione nel sondaggio, almeno la metà delle persone si sono espresse a favore dell’introduzione di limiti ai flussi turistici. Subito, però, non nel 2029.

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