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04:08 giovedì 14 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno

«Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.

27 Marzo 2026

L’appuntamento è fissato per l’ultima domenica del mese, dal pomeriggio fino a tarda sera, nella discoteca Undercity di Seoul. Il Trevari Book Club, noto gruppo di lettura locale, organizza lunghe sessioni in cui solitamente gli avventori ballano e si divertono. La pista da ballo viene riempita di sedute comode dove, per circa 20 euro, è possibile sedersi, sorseggiare un drink e ascoltare la musica techno selezionata e mixata dal dj della serata. È questa la promessa di Reading City, un’iniziativa che sta facendo scoprire ai lettori coreani un modo nuovo di godersi i libri. L’evento, sponsorizzato su Instagram, vuole essere uno spazio adattato a un pubblico molto specifico (ma si sa che il successo commerciale passa per l’occupazione di una nicchia fin lì passata inosservata): i lettori che, nel mezzo delle loro letture, amano alzarsi, stiracchiarsi, andare a ballare un po’ sotto cassa e poi, con la testa che rimbomba e le membra indolenzite, tornare a sedersi e rimettersi a leggere. Esistono anche queste persone, evidentemente.

L’evento è pensato come un’alternativa ai tradizionali club del libro, con l’obiettivo di attrarre un pubblico più giovane e appassionato di musica elettronica. I partecipanti infatti portano i propri libri e leggono ognuno per conto proprio, senza dibattito, condividendo però lo spazio e la musica. La scelta della “colonna sonora” delle serata è dettata sia dall’intenzione di attrarre un pubblico giovane sia dalle capacità rilassanti di questo genere musicale. Per gran parte della serata, infatti, il dj sceglie brani low tempo, riservando all’ultima ora e mezza pezzi più ritmati e coinvolgenti per chi ha voglia di scendere in pista e ballare. «Questo evento è pensato come un momento per immergersi nei libri seguendo il proprio ritmo», hanno scritto gli organizzatori su Instagram «ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura».

I partecipanti della prima sessione di Reading City assicurano che per lo più i lettori presenti stanno per conto proprio, godendosi il proprio libro in un contesto diverso dagli altri, come testimoniano i racconti raccolti da DJ Mag: «La lettura non deve avvenire solo in biblioteca o a casa e la musica elettronica non è solo per i club notturni. Questo tipo di evento mostra come entrambe possano essere vissute in modo più leggero e informale».

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