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Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
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Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
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Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Le autorità francesi stanno spostando migliaia di senzatetto da Parigi, si presume in vista delle Olimpiadi

26 Settembre 2023

Da svariati mesi, addirittura da marzo secondo il Telegraph, il governo francese ha dato ordine ai pubblici ufficiali in varie parti del Paese di disporre “alloggi regionali provvisori”, dove trasferire migliaia di senzatetto che vivono nella capitale.  L’accusa mossa da varie ONG e organi d’informazione è che le autorità vogliano liberare i posti che negli alberghi normalmente sono adibiti a sistemazioni d’emergenza (anche per clochard), per far fronte all’ondata di turisti che si prevede occuperà tutti i posti letto di Parigi durante le Olimpiadi 2024. Negli ultimi mesi questi trasferimenti hanno subito una forte accelerazione e oggi, stando a quanto riporta Cnn, sono tra 50 e 150 le persone che settimanalmente vengono prelevate dalle vie parigine. Ogni giorno dei pullman destinati a Marsiglia, Bordeaux e altri angoli della Francia si accostano ai rifugi dei senzatetto e degli ufficiali in divisa li invitano a partire. Chi da Parigi non vuole andarsene, deve esibire un contratto di lavoro a lungo termine.

Il governo ha negato qualunque collegamento tra l’allontanamento dei clochard dalla capitale e l’avvicinarsi dei Giochi olimpici, la cui cerimonia d’apertura è prevista per l’estate 2024. Eppure diverse organizzazioni non governative hanno espresso forti dubbi (di come le Olimpiadi abbiano gettato benzina sul fuoco di alcuni dei problemi più gravi della capitale francese, tra arresti, scandali e violenze, abbiamo parlato più approfonditamente qui su Undici). La prefettura di Parigi ha fatto sapere che per la maggior parte delle cancellazioni di sistemazioni d’emergenza da parte degli hotel sono state trovate soluzioni alternative, senza però fornire ulteriori dettagli. L’Ile-de-France, dove è situata la capitale, è la prima regione per numero di persone senza fissa dimora e, secondo Cnn, da sola raggiungerebbe il 50 per cento del totale. Il fondatore di un’ONG francese ha mostrato la sua confusione di fronte a quest’operazione del governo francese, sottolineandone l’incapacità di gestire i migranti senzatetto che si ritrovano per strada, senza alcun tipo di supporto. Ha poi fatto notare l’estrema precarietà di questi alloggi: possono ospitare al massimo 50 persone, per un periodo limitato di tre settimane. Sembra essere stato fatto tutto male. Le organizzazioni non governative del settore lamentano la frequente inadeguatezza delle strutture ricettive che sono state messe a disposizione, diversi sindaci denunciano di non essere a conoscenza degli arrivi dalla capitale e, soprattutto, a migliaia di persone non viene garantita nessuna prospettiva, se non un nuovo labirinto di strade inospitali e sconosciute.

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