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03:39 mercoledì 20 maggio 2026
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
Sta per uscire un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.

La seconda ondata

I contagi stanno rapidamente aumentando in Europa, mentre in America si fatica a tenere la situazione sotto controllo. Alcuni articoli per capire cosa sta accadendo.

di Studio
17 Ottobre 2020

Nell’ultima settimana i casi di contagio da Coronavirus hanno ricominciato a salire vertiginosamente in Italia e siamo ritornati a parlare di lockdown localizzati, chiusura delle scuole, tracciamento e disponibilità di test e vaccini anti influenzali. Come previsto, la seconda ondata è arrivata, e dopo aver colpito Francia, Regno Unito e Spagna, ora coinvolge anche il nostro Paese e l’Europa Centrale, alle prese con nuove misure restrittive in preparazione dell’inverno. Come spiegano i grafici redatti da La Repubblica, la pandemia porta con sé un gran numero di dati, che vanno studiati e analizzati nel loro contesto per costruire eventuali proiezioni del futuro, e i dati di oggi sono diversi da quelli della scorsa primavera, cosa che comunque non deve spingerci a sottovalutare il rischio di questa seconda ondata: la circolazione del virus è infatti aumentata, così come il numero degli asintomatici e della distribuzione dei tamponi, che in questo momento riusciamo a fare molto prima. La situazione a Milano e in Lombardia, ad esempio, desta particolare preoccupazione, come racconta Il Post: sebbene le terapie intensive non siano intasate come a marzo perché i malati vengono individuati prima, gli ospedali si stanno riempendo nuovamente di pazienti da Covid-19, il che crea un problema per tutti gli altri. Abbiamo selezionato una serie di articoli che monitorano la situazione in Europa e in alcuni grandi Paesi occidentali.

Le verità parziali sul Covid e perché il punto di non ritorno è più vicino di quanto sembriCorriere della Sera
In uno degli articoli più discussi della scorsa settimana, Paolo Giordano mette in guardia verso una nuova forma di scetticismo nei confronti della pericolosità del virus che, a suo dire, è molto più diffusa di quanto in realtà vorremmo ammettere. Al di là dei negazionisti che hanno protestato contro il lockdown e considerano il virus una truffa mondiale a cui ribellarsi, Giordano rileva molte altre forme di «negazionismo strisciante», che invece coinvolgono le persone che negli ultimi mesi si sono attenute alle regole e hanno sviluppato «una propria resistenza personale all’ipotesi di contagio». Secondo lo scrittore, l’atmosfera di incertezza in cui siamo ripiombati, e le misure incongruenti prese dal Governo, rischiano di «rafforzare ulteriormente gli atteggiamenti di resistenza psicologica già presenti in tutti noi, di spingerci ancora di più verso le innumerevoli forme di negazionismo debole, rendendoci un po’ più scettici, un po’ più esasperati, un po’ meno collaborativi».

“On the brink of disaster”: Europe’s Covid fight takes a turn for the worseThe Guardian
La seconda ondata di Coronavirus in Europa ha preso una svolta drammatica, virando ogni giorno verso il peggio e costringendo i governi di tutto il continente a compiere scelte difficili, compromessi, poiché più di una dozzina di Paesi europei hanno registrato un aumento delle infezioni. In questo articolo, il Guardian offre un breve resoconto dei numeri e delle misure introdotte nei vari Paesi, come il coprifuoco in Francia, la prospettiva di un nuovo lockdown per Natale in Italia, e il nuovo ospedale di cui è stata predisposta la costruzione in Repubblica Ceca.

Will a Half-Step by Macron Be Enough to Blunt France’s Second Wave?The New York Times
Nonostante la Francia pensasse di aver sconfitto il Covid-19, l’arrivo della seconda ondata «ha reso esplicite per il governo le cattive decisioni prese fino a questo momento», ha scritto il New York Times. Ci sarebbe molta indecisione, molta incertezza, tanto che anche il Presidente Emmanuel Macron mercoledì ha evidenziato i propri dubbi sul da farsi, annunciando il coprifuoco per Parigi e per altre otto città, dalle 21:00 alle 6:00. Perché un nuovo lockdown per un’economia già vacillante come quella francese «non è ammissibile», ha detto, «ma il fatto che le terapie intensive si stiano riempiendo rende necessario agire».

Shutters come down on Barcelona’s bars as coronavirus restrictions bite El País
Lo scorso giovedì sera è stato un momento di ansia per i ristoratori in Catalogna. Il giorno prima avevano scoperto che avrebbero dovuto chiudere per almeno due settimane, provvedimento che fa parte di un nuovo pacchetto di rigide restrizioni approvate dal governo regionale nel tentativo di rallentare la diffusione del Coronavirus. «E così in sole 48 ore numerosi proprietari di locali hanno dovuto chiudere il proprio esercizio, capendo come gestirne le conseguenze», scrive El País, che ha intervistato molti di loro per raccoglierne i pareri. La drastica misura arriva dopo il blocco parziale deciso da Madrid e dopo le altre restrizioni messe in campo nelle regioni dell’Andalusia, della Navarra e della Galizia per combattere l’aumento dei contagi in Spagna, dove la pandemia ha colpito oltre 33 mila persone. I ristoranti e i bar non potranno più servire i clienti nei locali e potranno solo consegnare a domicilio.

After sidelining scientists, Europe plays catchup with new coronavirus wavePolitico
Quali sono le reazioni dei politici che si trovano ora ad affrontare la seconda ondata di Covid-19? Se lo è chiesto Politico, che ha analizzato le strategie e soprattutto i dubbi che i governi ora dovranno obbligatoriamente riuscire a sciogliere. Anche adesso, sono tormentati dallo stesso dilemma che hanno dovuto affrontare all’inizio della pandemia: perché seguire i consigli scientifici salverà vite, ma potrebbe anche devastare l’economia. La tensione tra l’orientamento della sanità pubblica e la realtà politica ed economica è tornata centrale, dal discorso di Macron alle nuove restrizioni in Germania, dove Angela Merkel e il premier di stato bavarese Markus Söder hanno sollecitato un’azione rapida e decisiva.

The Third Coronavirus Surge Has ArrivedThe Atlantic
Secondo l’Atlantic, dopo un mese in cui già c’erano molti segnali di allarme, la terza ondata di Coronavirus si è definitivamente abbattuta sugli Stati Uniti. Molti stati hanno visto peggiorare la loro situazione e i nuovi casi di Covid-19 sono aumentati del 18 per cento nell’ultima settimana, fino a sfondare la media di 51.000 nuovi casi al giorno. L’aumento dell’8 per cento della capacità di testare a livello nazionale non è sufficiente per spiegare il forte aumento dei casi, mentre i ricoveri per Covid-19, che in precedenza erano aumentati lentamente, sono aumentati di oltre il 14 per cento rispetto alla settimana precedente. L’aumento dei contagi è distribuito in tutto il Paese, così come l’ospedalizzazione, che è meno dirompente rispetto ai mesi precedenti ma più diffusa geograficamente.

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