L'abbandono e la turistificazione del Sud Italia non sono incidenti della storia. Tutt'altro: l'uno non sarebbe mai stato possibile senza l'altro.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano
E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
C’è un posto alle Canarie dove per prenotare serve una capacità che la maggior parte degli esseri umani sta perdendo o ha già perso: scrivere una lettera con carta e penna, imbustarla e spedirla (sempre che si riesca a trovare una cassetta postale, visto quante ne sono state rimosse in questi anni). L’hotel si chiama El Elevador ed è un rifugio remoto arroccato su una scogliera vulcanica a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle isole Canarie spagnole. Il progetto, come racconta art su Instagram, è firmato dall’architetto Alejandro Beautell, che ha trasformato una stazione di pompaggio dell’acqua vecchia di settant’anni in un luogo di contemplazione, preservando l’originaria struttura e rendendo omaggio all’impresa di Juan Casañas, il residente locale che scavò a mani nude un sentiero nella roccia per raggiungere una sorgente d’acqua dolce nascosta, quella che riforniva il suo villaggio.
Quello che colpisce di El Elevador è ciò che non offre. Niente comfort da viaggio di lusso: niente Wi-Fi, niente televisione, nessuna prenotazione istantanea. Chi vuole soggiornarci deve spedire una lettera scritta a mano spiegando cosa lo attira verso questo luogo, e aspettare una risposta altrettanto manoscritta (nella quale è contenuto un link personale attraverso il quale completare l’operazione, unico passaggio digitale di tutta la trafila e probabilmente di tutta la vacanza). Un filtro lento, quasi anacronistico, pensato apposta per selezionare chi è davvero disposto a rallentare.
L’architettura segue la stessa filosofia della lettera: elimina ogni distrazione per lasciare che il paesaggio, il suono dell’Atlantico e lo scorrere del tempo diventino l’esperienza stessa. Speriamo l’hotel offra almeno la possibilità di scrivere una lettera e di spedirla ai parenti e agli amici per raccontarla, questa esperienza. Sarebbe bello con la prenotazione della camera venisse anche una vecchia macchina fotografica con cui scattare delle foto, per dimostrare a quei parenti e a quegli amici che questo posto esiste davvero. O forse stiamo parlando come persone ormai assuefatte alla vacanza condivisa su Instagram? Forse è proprio in spregio a persone come noi che esistono posti come El Elevador? Speriamo chiunque legga le lettere con cui si prova a prenotare non legga anche questo articolo. Ma forse non può in ogni caso, non essendoci Wi-Fi nell’hotel. Ma siamo sicuri il Wi-Fi non manchi solo alla clientela mentre il personale ce l’ha? Chi l’avrebbe mai detto che anche solo pensare di prenotare una camera d’albergo potesse provocare tutto questo stress. Ci meritiamo davvero una vacanza. Magari non a El Elevador, è bello ma non ci prenoterei.