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21:56 venerdì 10 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

Una giapponese è diventata sindaca di una città in Giappone standosene in Belgio

22 Giugno 2022

Se c’è una cosa che la pandemia ci ha dimostrato è che sono poche le cose che non si possono fare a distanza, da remoto. Satoko Kishimoto deve aver pensato la stessa cosa quando ha deciso di candidarsi alle elezioni amministrative nella città di Suginami, in Giappone, essendo lei residente nella municipalità di Leuven, in Belgio, a quasi diecimila chilometri di distanza. Di sicuro deve averlo pensato nel momento in cui ha scoperto di essere appena diventata sindaco di Suginami, battendo l’avversario conservatore per appena duecento voti e nonostante le moltissime (e inevitabili) critiche dovute alla sua domiciliazione europea.

Kishimoto è nata e cresciuta in Giappone, e a 25 anni ha deciso di trasferirsi in Olanda per lavorare come project coordinator per il Transnational Institute, una non profit di Amsterdam. Poco dopo l’arrivo in Europa ha traslocato di nuovo, in Belgio, a Leuven. Qui ha conosciuto quello che sarebbe diventato suo marito e il padre dei suoi due figli, Olivier Hoedeman. È stato proprio Hoedeman a raccontare al Guardian come sia cominciata la storia che ha portato sua moglie a diventare prima cittadina in Giappone. «Durante la pandemia, quando tutto succedeva online, Satoko ha partecipato a molti dibattiti online in Giappone, qui da Leuven. Lei è molto attiva politicamente [soprattutto sulla questione delle privatizzazione di beni fondamentali come l’acqua, tema sul quale Kishimoto ha scritto anche un libro, ndr] e, grazie al suo lavoro per il Transnational Institute di Amsterdam, di politica ne sa parecchio. È diventata molto popolare nei movimenti progressisti giapponesi, è per questo che le hanno chiesto di candidarsi alle elezioni». Una parte della campagna elettorale Kishimoto l’ha svolta da remoto, ma nelle ultime settimane ha fatto diversi viaggi in Giappone per partecipare a eventi che richiedevano la sua presenza.

Hoedeman ha detto anche che la vittoria della moglie è stata una «grandissima sorpresa» per tutti. E che la cosa, ovviamente, li sta ora costringendo a riorganizzare la loro vita. Hanno due figli, il più piccolo va ancora alle elementari e non sono convinti che trasferirsi in Giappone sia la cosa giusta per lui. Almeno, non in questo momento: «Trasferirsi in Giappone non sarà una cosa semplice, ci stiamo ancora pensando». Per il momento, si trasferirà solo Kishimoto: si può diventare sindaci di una città in Giappone dal Belgio, ma non si può amministrare una città in Giappone dal Belgio, a quanto pare.

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