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01:34 sabato 6 giugno 2026
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.

Nike ha fatto causa al collettivo che ha creato le “Satan Shoes” di Lil Nas X

30 Marzo 2021

Tra le tante polemiche scatenate dal nuovo video di Lil Nas X, “Montero” (Call Me By Your Name)”, che ha superato le 42 milioni di visualizzazioni, ce n’è una che riguarda le sue sneaker. In collaborazione con il collettivo MSCHF, il rapper ha infatti realizzato uno speciale paio di Nike Air Max ’97 denominate “Satan Shoes” perché conterrebbero una goccia di sangue umano nella suola. La trovata non è particolarmente piaciuta a Nike che, come riporta The Verge, ha fatto causa al collettivo per aver danneggiato la reputazione del marchio in quanto, dall’uscita del video, molti consumatori crederebbero ora «che Nike stia sostenendo il satanismo». Il gigante dello sportswear chiede perciò che le scarpe vengano ritirare dal mercato e che MSCHF paghi i danni d’immagine. La causa intentata da Nike questiona poi la pratica di stravolgere i suoi prodotti e specifica che «apportare modifiche alla suola può comportare dei rischi per la sicurezza dei consumatori». Il problema principale rimane però la presunta associazione con il satanismo.

MSCHF è un brand nato nel 2016 specializzato in lanci occasionali e molto virali che spaziano dalle “Jesus Shoes”, un altro paio di Nike Air Max ’97 che avevano però l’acqua santa nelle suole, fino alle Birkenstock fatte con gli scarti di alcune Hermès Birkin appositamente sminuzzate. I social di MSCHF sono tutti privati, gli acquisti si fanno via Dm oppure sms che arrivano da un misterioso numero, i prodotti sono frutto di lunghe discussioni tra i membri del collettivo, il cui principale obiettivo è quello di «produrre discussioni culturali». Delle Satan Shoes sono state realizzate solo 666 paia, costano 1.018 dollari e contengono 60 cc di inchiostro e una goccia di sangue umano, «impreziosito da un pentagramma». Al lancio delle Jesus Shoes Kevin Wiesner, direttore creativo di MSCHF, aveva detto «Sarebbe stato fantastico se Nike o il Papa avessero detto qualcosa», ma il marchio era rimasto silente. Se le Jesus Shoes avevano mandato in visibilio tutti i giovani pastori amanti dello streetwear, l’associazione con il satanismo sembra molto meno positiva agli occhi del brand. Chissà se Wiesner è contento oggi che Nike gli abbia fatto causa.

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