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15:44 giovedì 6 agosto 2026
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.

A Santorini ci sono così tanti turisti che le autorità locali invitano i residenti a non uscire di casa

30 Luglio 2024

Se vi dovesse mai servire una definizione pronta, sintetica ed efficace di overtourism, potete usare questa: overtourism è quando su un’isola che normalmente ha 15 mila residenti arrivano, in un giorno solo, 11 mila turisti. È quello che è successo a Santorini lo scorso 23 luglio, giorno in cui le autorità locali sono arrivate vicinissime a dichiarare lo stato di emergenza per overtourism. Secondo quanto riporta Quartz, Panagiotis Kavallaris, presidente del municipio di Fira (città capoluogo dell’isola), avrebbe addirittura pubblicato sui suoi profili social un post in cui invitava i residenti a rimanere chiusi in casa: troppi turisti a passeggio per le viuzze dell’isola, troppo poco spazio per camminare. Il post è stato successivamente rimosso, ma a quel punto la shitstorm era già in corso.

Shitstorm che a un certo punto si è fatta talmente grossa e impetuosa da costringere le autorità locali quanto meno a riconoscere che sì, tutti questi turisti sono un problema e che qualcosa bisogna pur fare per risolverlo, questo problema. Si è arrivati così a una riunione d’emergenza che ha visto protagonista il sindaco di Santorini, il presidente della regione dell’Egeo Meridionale e i parlamentari che nell’assemblea nazionale rappresentano le isole Cicladi. Tutti si sono detti d’accordo sul fatto che così non si può andare avanti e che l’imposizione di un limite ai flussi turistici è ormai inevitabile. Nikos Zorzos, sindaco di Santorini, ha detto che a partire dal 2025 sarà reintrodotto il tetto massimo di turisti giornalieri che possono arrivare sull’isola: 8 mila.

Zorzos ha spiegato anche che l’incidente del 23 luglio si è verificato perché è impossibile imporre dei limiti al numero di navi da crociera che arrivano nello stesso momento sulle coste di Santorini: con un ragionamento a dire il vero abbastanza contorto, il sindaco ha detto che questi viaggi vengono organizzati con tale e tanto anticipo che per le amministrazioni locali diventa impossibile tenere traccia degli itinerari (se fossero dei last minute invece le cose sarebbero più semplici?). Con una punta di orgoglio che ha ottenuto il risultato di far arrabbiare ancora di più i già imbestialiti abitanti di Santorini, Zorzos ha anche sottolineato uno dei traguardi della sua amministrazione di cui va più orgoglioso, cioè la diminuzione dei cosiddetti “giorni-emergenza”, giornate, come appunto il 23 luglio, in cui la presenza dei turisti rende impossibile la vita dei residenti. Zorzos ha detto che quando lui si è insediato come sindaco, quei giorni erano 63. Adesso sono solo 48.

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