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06:50 mercoledì 15 aprile 2026
Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
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Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.

Secondo una ricerca, l’Mdma avrebbe aiutato i sopravvissuti alla strage del Nova Festival a superare il trauma

Uno studio che confermerebbe le potenzialità dell'Mdma nella cura del disturbo da stress post traumatico.

10 Marzo 2025

Degli scienziati dell’Università di Haifa hanno trascorso l’ultimo anno indagando le conseguenze psicologiche che la strage del Nova Festival del 7 ottobre 2023 ha avuto sui sopravvissuti. Tra i risultati preliminari di questa ricerca – attualmente sottoposta a peer review prima dell’eventuale pubblicazione su una rivista scientifica – ce n’è uno che dimostrerebbe che l’Mdma ha aiutato queste persone a “limitare” il trauma psicologico. Moltissimi dei partecipanti al Nova Festival erano sotto l’effetto della sostanza quando i miliziani di Hamas hanno iniziato la carneficina: l’Mdma, secondo quanto riporta Lucy Williamson su Bbc, avrebbe contribuito alla tenuta psicologica delle vittime, sia durante la strage che nei mesi successivi.

È la prima volta che gli scienziati hanno la possibilità di studiare gli effetti di un evento traumatico su un ampio gruppo di persone sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Il numero preciso di quanti dei 3500 partecipanti al Nova Festival avessero assunto Mdma è sconosciuto, ma i ricercatori sono riusciti a coinvolgere nello studio 650 persone in tutto. Di queste, due terzi hanno confermato di essere state sotto l’effetto di Mdma, Lsd, marijuana o psilocibina durante l’attacco. I ricercatori hanno scoperto che queste persone hanno mostrato una migliore tenuta psicologica nei cinque mesi successivi ai fatti del 7 ottobre, mesi nei quali il cervello effettua una grandissima parte del processo di elaborazione del trauma. Dormivano meglio e mostravano minori segni di stress in confronto ai sopravvissuti che in quei momenti non erano sotto l’effetto di sostanze.

Di tutte le droghe che i sopravvissuti hanno detto di aver assunto, la più efficace da questo punto di vista si sarebbe dimostrata l’Mdma. Secondo la ricerca, una spiegazione possibile sarebbe la maggiore secrezione di ormoni con funzione pro sociale (come l’ossitocina) causata dall’assunzione di Mdma: questo avrebbe aiutato questi sopravvissuti a gestire la paura e favorito atti di cameratismo. Inoltre, nei messi successivi al trauma, l’Mdma avrebbe aiutato queste persone a farsi aiutare: una volta tornate a casa si sarebbero dimostrate più disposte a farsi sostenere da familiari e amici. Se questi risultati venissero confermati, sarebbe una prova di una teoria che nella comunità scientifica esiste ormai da tempo: l’Mdma può essere usata all’interno di terapie per curare le persone affette da Ptsd (Post-Traumatic Stress Disorder). A quel punto, altri Paesi potrebbero seguire l’esempio dell’Australia, al momento l’unico Paese al mondo in cui l’uso dell’Mdma è consentito a scopi terapeutici.

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