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L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
Dopo la giacca dedicata agli Oasis, Lidl ci riprova con una borsa a forma di carrello della spesa La trolley bag firmata dallo studio di design di Nik Bentel si può vincere iscrivendosi a un concorso sul profilo Ig della catena di supermercati
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.
Un partito dell’estrema destra polacca che si chiama Nuova speranza, come un film di Star Wars, ha dovuto cambiare nome e ora si chiama L’impero colpisce ancora, come un film di Star Wars Il curioso cambio di nome è stato necessario per evitare la cancellazione, decisa da una sentenza di un tribunale di Varsavia per questioni finanziarie.
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Cinque anni dopo lo scioglimento, i Daft Punk hanno pubblicato un nuovo video Si tratta del video ufficiale di "Human After All" e contiene immagini Electroma, il loro film di fantascienza del 2006.
Una battaglia di palle di neve organizzata in un parco di New York è degenerata quando i partecipanti hanno iniziato a prendere a palle di neve la polizia Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".

Secondo una ricerca, l’Mdma avrebbe aiutato i sopravvissuti alla strage del Nova Festival a superare il trauma

Uno studio che confermerebbe le potenzialità dell'Mdma nella cura del disturbo da stress post traumatico.

10 Marzo 2025

Degli scienziati dell’Università di Haifa hanno trascorso l’ultimo anno indagando le conseguenze psicologiche che la strage del Nova Festival del 7 ottobre 2023 ha avuto sui sopravvissuti. Tra i risultati preliminari di questa ricerca – attualmente sottoposta a peer review prima dell’eventuale pubblicazione su una rivista scientifica – ce n’è uno che dimostrerebbe che l’Mdma ha aiutato queste persone a “limitare” il trauma psicologico. Moltissimi dei partecipanti al Nova Festival erano sotto l’effetto della sostanza quando i miliziani di Hamas hanno iniziato la carneficina: l’Mdma, secondo quanto riporta Lucy Williamson su Bbc, avrebbe contribuito alla tenuta psicologica delle vittime, sia durante la strage che nei mesi successivi.

È la prima volta che gli scienziati hanno la possibilità di studiare gli effetti di un evento traumatico su un ampio gruppo di persone sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Il numero preciso di quanti dei 3500 partecipanti al Nova Festival avessero assunto Mdma è sconosciuto, ma i ricercatori sono riusciti a coinvolgere nello studio 650 persone in tutto. Di queste, due terzi hanno confermato di essere state sotto l’effetto di Mdma, Lsd, marijuana o psilocibina durante l’attacco. I ricercatori hanno scoperto che queste persone hanno mostrato una migliore tenuta psicologica nei cinque mesi successivi ai fatti del 7 ottobre, mesi nei quali il cervello effettua una grandissima parte del processo di elaborazione del trauma. Dormivano meglio e mostravano minori segni di stress in confronto ai sopravvissuti che in quei momenti non erano sotto l’effetto di sostanze.

Di tutte le droghe che i sopravvissuti hanno detto di aver assunto, la più efficace da questo punto di vista si sarebbe dimostrata l’Mdma. Secondo la ricerca, una spiegazione possibile sarebbe la maggiore secrezione di ormoni con funzione pro sociale (come l’ossitocina) causata dall’assunzione di Mdma: questo avrebbe aiutato questi sopravvissuti a gestire la paura e favorito atti di cameratismo. Inoltre, nei messi successivi al trauma, l’Mdma avrebbe aiutato queste persone a farsi aiutare: una volta tornate a casa si sarebbero dimostrate più disposte a farsi sostenere da familiari e amici. Se questi risultati venissero confermati, sarebbe una prova di una teoria che nella comunità scientifica esiste ormai da tempo: l’Mdma può essere usata all’interno di terapie per curare le persone affette da Ptsd (Post-Traumatic Stress Disorder). A quel punto, altri Paesi potrebbero seguire l’esempio dell’Australia, al momento l’unico Paese al mondo in cui l’uso dell’Mdma è consentito a scopi terapeutici.

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