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22:32 domenica 6 settembre 2026
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

La storia eroica del più anziano prigioniero politico siriano

09 Dicembre 2024

Le immagini più emozionanti tra tutte quelle che arrivano dalla Siria nei giorni della liberazione dal regime di Assad sono probabilmente quelle delle aperture delle carceri. Per chi storcesse la bocca: no, non sono liberazioni di pericolosi terroristi o criminali senza scrupolo, ma soprattutto di prigionieri politici detenuti da una delle dittature più antidemocratiche e sanguinarie che il mondo abbia mai visto, di donne e parenti di dissidenti, di bambini nati in carcere. Una risposta per tutte le bocche occidentali che si storcono l’ha dato il giornalista americano di origine siriana Yashar Ali, che su X ha scritto: «I siriani hanno il diritto di festeggiare la caduta della casata degli Assad senza che i non-siriani gli facciano prediche sulla realtà del loro futuro».

Tra tutti questi prigionieri ce n’è uno che ha una storia davvero eroica: si chiama Ragheed Al-Tatari ed è, pare, uno dei detenuti più di lungo corso nelle prigioni del regime. Al-Tatari ha una storia politica che merita di essere raccontata. Era un pilota dell’aviazione del regime quando, nel 1980, si rifiutò di eseguire un ordine molto particolare quanto cruento: quello bombardare la popolazione di Hama. In quegli anni Hama era una roccaforte sunnita in lotta contro il regime di Hafiz al-Assad (padre di Bashar), e le proteste durarono diversi anni, fino al periodo che passò alla storia come Majzarat Hama (Macello di Hama), nel febbraio 1982. Con questo nome si indica il bombardamento sistematico e l’assedio della città che spezzò definitivamente la rivolta, un atto descritto dallo storico Robin Wright come «il singolo atto più letale messo in atto da un governo arabo contro il suo stesso popolo» nel libro Dreams and Shadows: the Future of the Middle East. Per reprimere l’insurrezione in modo definitivo, Hama fu messa sotto assedio e bombardata per un intero mese, radendola al suolo quasi completamente e uccidendo, si stima, circa 40 mila persone. Waël Al-Tatari, figlio di Ragheed, nacque nel 1981, quando il padre era già in carcere.

Stanno arrivando in queste ore diversi video di persone, civili e ribelli militari, che cercano di aprire le celle sotterranee della prigione più tristemente famosa del regime assadiano, quella di Saydnayah. È difficile trovarle e aprirle per questioni tecnologiche e logistiche. Un video che sta circolando molto è quello di un uomo che, a Damasco, sta correndo per strada dopo essere stato liberato e senza sapere niente. Chiede quindi alla persona che sta riprendendo la scena: «Cos’è successo?». Gli rispondono: «Il regime è caduto». Lui fa un urlo di gioia, e continua a correre.

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Un attentato ordinato, dice lui, da un amico «per fargli del bene», un faccendiere che lo voleva a Palazzo Chigi, una rimozione decisa a fine agosto, una redazione che in 6 giorni fa saltare tutto: cronaca dettagliatissima dello scandalo al sole del 2026.

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