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Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

Non si può prendere il raffreddore prendendo freddo

19 Luglio 2016

«Copriti, o ti prenderai un raffreddore!» è una frase che ci siamo sentiti dire tutti. In realtà nulla fa pensare che una bassa temperatura possa aumentare la possibilità di buscarsi un raffreddore, che è causato da un’infezione virale, e non certo dal freddo. Eppure quello che il freddo possa provocare questo disturbo resta un mito diffuso, nonostante gli sforzi di medici e scienziati per sfatarlo.

Ultimamente s’è parlato di uno studio che, in controtendenza rispetto alle ricerche precedenti, dimostrerebbe che l’abbassamento della temperatura in effetti aumenta le probabilità di contrarre un’infezione. In molti l’hanno citato come la “prova” che la saggezza popolare è corretta, e che dunque il raffreddore si può contrarre semplicemente prendendo freddo. Visto il dibattito suscitato dalla ricerca, il pediatra Aaron E. Carroll, che spesso si occupa di salute per il New York Times, ha scritto un articolo che spiega come si tratti di un’interpretazione sbagliata dei dati.

Freezing Weather Conditions Continue With Forecasters Predicting More Snow

Lo studio, intitolato “Two interferon-independent double-stranded RNA-induced host defense strategies suppress the common cold virus at warm temperature” e pubblicato lo scorso 11 luglio sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, dimostrava che le stesse cellule hanno una probabilità più alta di andare in “apoptosi” (cioè una forma di morte cellulare programmata che, come spiega Carroll, serve a proteggerci da un’infezione) a una temperatura di 33 gradi centigradi, mentre la probabilità di apoptosi scendeva a 37 gradi.

Per quanto interessante dal punto di vista di un biologo, nota il medico, l’esperimento è poco rilevante per stabilire il rapporto di un essere umano con il virus del raffreddore comune in base alla temperatura. Anche perché «33 gradi centigradi non sono certo quello che noi definiremo freddo», scrive il pediatra. «Le idee che la gente s’è fatta sul raffreddore, come molti altri miti medici, sono molto  radicate. Non importa quanto le si mette alla prova, loro non cambiano. E non importa neppure che alcune ricerche abbiano dimostrato che essere esposti al freddo in realtà stimola il sistema immunitario anziché comprometterlo».

Nelle immagini: studenti nel campus di Harvard, inverno 2015 (Maddie Meyer/Getty Images)
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