Hype ↓
17:29 lunedì 16 febbraio 2026
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.
Il prossimo film di Sean Baker sarà ambientato in Italia e avrà per protagonista Vera Gemma Il regista di Anora ha detto che sarà una «lettera d'amore alle commedie sexy italiane degli anni '60 e '70».
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.

Raf Simons sarà co-direttore creativo di Prada

Dopo mesi di indiscrezioni, arriva l'annuncio ufficiale. La prima collezione congiunta debutterà a settembre 2020 e segna un cambiamento importante per il marchio italiano.

23 Febbraio 2020

L’annuncio arriva a sorpresa a un giorno dalla conclusione della settimana della moda di Milano, già provata dall’esplosione dei casi di Coronavirus in Italia. Come si legge nella nota ufficiale, a partire dal prossimo 2 aprile Raf Simons «lavorerà in partnership con Miuccia Prada, con pari responsabilità a livello di input creativo e processi decisionali». Il debutto è previsto per la settimana della moda di settembre con la collezione donna Primavera Estate 2021. Simons, intanto, continuerà a portare avanti il suo marchio menswear, ma il contratto con Prada non ha una data di scadenza: «andrà avanti per sempre», ha specificato la stilista durante la conferenza stampa. L’annuncio di Prada conferma le speculazioni circolate tra gli addetti ai lavori negli ultimi mesi e segna un cambio di passo importante nella gestione della direzione creativa del marchio italiano.

Per la prima volta, infatti, un designer di così alto profilo sceglie di aprire a un collega le porte del marchio che ha fondato e forgiato a sua immagine e somiglianza, nel tentativo di ridisegnare il ruolo del direttore creativo nell’industria di oggi e mettere così «decisamente in discussione l’idea della individualità dell’autorialità creativa, sottolineando allo stesso tempo l’importanza e il potere della creatività in un panorama culturale in continuo mutamento». La stima e il rispetto reciproco tra Miuccia Prada e Raf Simons non sono certo recenti: i rapporti tra i due risalgono infatti almeno al 2005, quando il designer belga arrivò a Milano per disegnare Jil Sander, marchio di proprietà del Prada Group. «Sono estremamente felice di iniziare questa nuova fase… Ci piacciamo, ci rispettiamo e adesso non ci rimane che vedere cosa combineremo insieme», ha detto Prada. Simons ha poi aggiunto di essere stato contattato da Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada, subito dopo la sua uscita da Calvin Klein nel dicembre 2018. «Metto costantemente in dubbio il ruolo della creatività nella moda. Ne ho discusso con molti miei colleghi. Dobbiamo pensare alla creatività… come può evolversi? In questo momento, in molti sentono che l’industria della moda sta diventando un settore da cui i creativi saranno progressivamente esclusi. Crediamo perciò che collaborare fra noi possa riposizionare quell’aspetto del business», ha spiegato Simons.

Ed è effettivamente una mossa interessantissima, intanto perché accade in un marchio italiano, storicamente allergici al cambio della guardia (anche se non si tratta di una successione: «C’è un sacco di lavoro da fare», ha detto Miuccia), quindi perché porta le collaborazioni fra marchi a un livello superiore: si tratta di un’unione tra due autori, globalmente riconosciuti, che promettono di costruire una visione congiunta e un universo estetico che li racchiuda entrambi. È una sfida creativa ed economica allo stesso tempo che, almeno nelle premesse, cerca di avventurarsi in un territorio più rischioso di quello battuto oggi dalle collaborazioni ormai standardizzate nell’industria, che anche quando funzionano bene, sono sempre circoscritte e a “tempo determinato”. Il contratto che non ha fine tra Miuccia Prada e Raf Simons, invece, vuole provare a riscrivere l’individualità nella moda: come hanno fatto Dries Van Noten e Christian Lacroix nella loro collezione congiunta per la Primavera Estate 2020, ma anche come fa Marc Jacobs ogni volta che indossa Rick Owens. Una rivolta della vecchia guardia? È presto per dirlo, intanto la settimana della moda di Milano, Coronavirus a parte, si è fatta molto più interessante.

Articoli Suggeriti
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero

L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

The Fashion Show di Rivista Studio fa il suo esordio dal vivo, assieme a Cathy Horyn

L'1 marzo, alle 10, al Teatro Franco Parenti di Milano una puntata live del nostro vodcast dedicato alla moda e ai suoi protagonisti. Assieme a Giuliana Matarrese e Andrea Batilla ci sarà Cathy Horyn, critic-at-large del New York Magazine.

Leggi anche ↓
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero

L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

di Studio
The Fashion Show di Rivista Studio fa il suo esordio dal vivo, assieme a Cathy Horyn

L'1 marzo, alle 10, al Teatro Franco Parenti di Milano una puntata live del nostro vodcast dedicato alla moda e ai suoi protagonisti. Assieme a Giuliana Matarrese e Andrea Batilla ci sarà Cathy Horyn, critic-at-large del New York Magazine.

Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox

L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

La mostra Beyond Performance Exhibit di Moncler è un viaggio nella storia del brand, dalla montagna di Alberto Tomba ai paninari milanesi

Dall'8 al 28 febbraio, all'hotel Portrait di Milano, Moncler ripercorre più di 70 anni della sua storia, dalle origini ai Giochi Olimpici di Milano Cortina.

Bad Bunny e l’Halftime Show del Super Bowl sono stati solo gli ultimi tasselli del grande piano di Zara

Un percorso di riposizionamento estetico "facilitato" dai migliori del settore e dagli scivoloni delle maison: perché Zara sul più grande palco al mondo era un finale prevedibile, ma che ha comunque sorpreso tutti.

Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante

Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.