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Quelli che guardano altri giocare online sono più di quelli che guardano porno

Abbiamo già scritto di quanto i videogiochi moderni siano sempre più complicati e ben sceneggiati. Quello che stupisce però è venire a sapere che il business del gaming va oltre il gioco come lo intendiamo ed è diventato puro spettacolo: secondo i dati della Iab, un ente che raggruppa circa 500 società pubblicitarie, lo scorso luglio 83 milioni di persone hanno visitato siti di live-game webcast, che trasmettono in streaming partite giocati da altri. Come spiega AdWeek, rivista specializzata nel mercato dell’advertising, si tratta di un pubblico immenso (maggiore a quello relativo ai siti pornografici) e molto giovane (il 95% dell’audience del sito GiantBomb.com è di sesso maschile e tra i 18 e i 34 anni) e di un target perfetto per gli investitori. L’unico problema è rappresentato dal cattivo rapporto che sembra correre tra gli spettatori di videogame e la pubblicità: molti di loro utilizzano anche software come AdBlock, in grado di “bloccare” le pubblicità sui siti Internet. David Ting della Ign, una delle società leader nella trasmissione di partite di videogiochi, ha spiegato però che l’attitudine di molti nei confronti dei banner sta cambiando, dato che anche loro «vogliono mantenere i contenuti gratuiti».

(via AdWeek)

 

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