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Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati

Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.

29 Giugno 2026

Dua Lipa ha deciso di aprire una biblioteca unica nel suo genere: si chiama Manifesto Library e raccoglie libri che sono stati censurati oppure vietati, ospitati in una sezione della celebre e storica libreria Livraria Lello (considerata una delle librerie più belle del mondo) a Porto, in Portogallo, come parte del nuovo festival internazionale del libro BABELL, City of Books.

La cantante ha definito questo suo nuovo progetto come «una partnership da sogno». «Non è un segreto che io sia una lettrice», ha detto Dua Lipa. «Ovunque vada, se date un’occhiata nella mia borsa ci troverete un libro (o anche quattro). Per me, la lettura è conforto. Espansione. Evasione. Quando ho fondato il Service95 Book Club, la mia ambizione era che diventasse una casa per scrittori e lettori, ovunque si trovino e qualunque siano le loro circostanze. Leggere il mondo ci avvicina, ma purtroppo non tutti condividono questo principio». Dua Lipa fa riferimento a una questione politica e sociale diventata sempre più rilevante in questi anni, cioè l’aumento del numero dei libri censurati o vietati registratosi negli ultimi anni, soprattutto negli Usa (5600 libri sono stati oggetti di censura e divieto nel 2025, mai così tanti negli ultimi 30 anni, secondo l’American Library Association). «Qui troverete cento libri che pongono domande e che per questo sono stati messi all’indice. Alcuni sono stati banditi dai distretti scolastici perché trattano temi come razza o sessualità. Altri, scritti per lettori LGBTQIA+, hanno subito restrizioni nella distribuzione. In alcuni casi, chi li ha scritti ha pagato le proprie parole con la vita. Questa biblioteca è un santuario per i libri che sono scomparsi, per gli autori il cui coraggio smaschera le strutture del potere e del controllo, e per i lettori che rifiutano che venga detto loro quale libro sono autorizzati a leggere. Siete invitati a visitarla e a decidere da soli cosa appartiene agli scaffali delle librerie. Perché a volte la cosa più sovversiva che si possa fare è leggere un libro e parlarne».

La Manifesto Library raccoglie cento volumi, suddivisi in quattro sezioni tematiche: potere, controllo, voce e memoria. Tra i titoli disponibili spiccano capolavori come Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood, Felon di Reginald Dwayne Betts, una selezione di opere di Salman Rushdie e del premio Nobel Olga Tokarczuk.

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