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05:47 venerdì 14 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale”

Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.

29 Giugno 2026

Senza che gli italiani se ne accorgessero, in Italia è successa una cosa che non succedeva dal Medioevo: la percentuale di territorio coperta da foreste ha superato quella a uso agricolo. Si tratta di uno dei più riusciti sforzi di riforestazione di tutti i tempi: 100 mila kilometri quadrati – cioè più di un terzo del nostro territorio – coperto da alberi “selvatici”, cosa che rende l’Italia ufficialmente una nazionale forestale. «Un cambiamento profondo, avvenuto nell’arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell’abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non più redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori», sostiene Uncem, Unione nazionale comuni comunità enti montani.

Il traguardo è stato raggiunto ufficialmente nel 2020, ma solo in queste settimane la notizia è diventata di pubblico dominio in seguito alla pubblicazione di un report dell’UNCEM, appunto. Presentato in occasione della campagna di Legambiente Voler Bene all’Italia, si tratta della prima indagine nazionale che analizza la presenza boschiva Comune per Comune. A ogni amministrazione locale viene così assegnato un Indice di Boscosità, che serve a misurare anche l’impatto che i boschi hanno sull’economia del luogo e sul benessere della popolazione. Il primo elemento che emerge dal report di UNCEM è che, se è vero che adesso l’Italia è una nazione forestale, è anche vero che la distribuzione dei boschi nel Paese è estremamente diseguale: il 75 per cento dei boschi si trova nei Comuni montani e circa metà dei Comuni italiani è del tutto privo di aree boschive. «Per circa metà dei quasi 7.900 comuni italiani la presenza forestale è marginale o quasi assente: l’indice di boscosità è inferiore al 20 per cento e questi territori, dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana, ospitano meno del 10 per cento delle foreste nazionali», si legge nel report.

Lo studio sfata inoltre un mito piuttosto persistente nel dibattito pubblico italiano, quello secondo il quale l’esistenza di vaste aree boschive sia sinonimo di abbandono rurale (il bosco si prende quello che gli esseri umani abbandonano, in sostanza). Intorno alle foreste esiste invece una vera e propria economia, come dimostra il caso di Marcetelli, il Comune più boscoso d’Italia. Purificazione dell’aria, ricarica delle falde acquifere, protezione contro l’erosione del suolo, mitigazione delle alluvioni, sequestro di anidride carbonica, produzione di legname e funghi: sono tutti i benefici che il bosco regala alla collettività. Servizi ecosistemici, si chiamano, che valgono molti soldi: per Mercetelli soltanto parliamo di circa 8 milioni di euro all’anno, guadagnati o risparmiati, circa 150 mila euro all’anno ad abitante valore naturale per la collettività.

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