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14:46 lunedì 13 luglio 2026
Secondo gli ultimi dati, in Europa ci sono stati 10 mila morti in eccesso durante l’ondata di calore di giugno Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che le ondate di caldo di giugno sarebbero state «impossibili» senza il cambiamento climatico.
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
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Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
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La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.

Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York

«Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.

29 Giugno 2026

La Rent Guidelines Board, la commissione newyorkese che ogni anno si riunisce per stabilire il prezzo degli affitti, ha votato per congelare gli affitti di circa un milione di appartamenti a canone stabilizzato (rent stabilized home, in inglese, cioè abitazione che rientrano sotto una delle due forme di controllo degli affitti adottate dal Comune) in tutti e cinque i distretti della città. Si tratta di circa la metà delle case in affitto di New York, attorno al 30 per cento di tutte le unità abitative esistenti nella città.

Il risultato del voto è stato di 7 a 1. Prima del voto, una dei membri della commissione, Christina Smyth, rappresentante dei padroni di casa, ha rassegnato le dimissioni accusando pubblicamente la commissione di «ignorare consapevolmente le prove che essa stessa ha raccolto sui costi che i proprietari delle case devono affrontare» e definendo l’esito «predeterminato dal sindaco». In senso tecnico, ha ragione. Zohran Mamdani ha più volte dichiarato durante la campagna elettorale che avrebbe nominato «solo chi capisce che i proprietari di casa se la passano benissimo», e lo ha fatto. Sei dei sette voti favorevoli provenivano da persone che lui ha nominato.

Come scrive la Bbc, Smyth ha detto che «da allora in poi è stata tutta una messinscena». Mamdani ha detto che è «una vittoria storica per gli inquilini di New York City». Entrambe le cose possono essere vere insieme, e probabilmente lo sono. Una commissione i cui membri vengono nominati dal sindaco con il mandato esplicito di congelare gli affitti e che congela gli affitti non è esattamente un esempio di governance indipendente, ma va detto che nemmeno le commissioni precedenti lo erano. Il Real Estate Board of New York (associazione che raccoglie le imprese del settore immobiliare della città) ha avvertito che il congelamento ridurrà gli investimenti in manutenzione e accelererà il deterioramento del patrimonio immobiliare. Un argomento che è stato usato ogni volta che qualcuno ha provato a regolamentare gli affitti a New York, con risultati che non supportano in modo univoco né la posizione dei proprietari né quella degli inquilini.

Il congelamento degli affitti non è l’unica buona notizia della settimana per Mamdani. Mercoledì, tre candidati sostenuti dal sindaco hanno vinto le primarie per il Congresso: l’urbanista Brad Lander e l’attivista Darializa Avila Chevalier hanno sconfitto deputati democratici in carica (e moderati), mentre la membra dell’Assemblea generale dello Stato di New York Claire Valdez ha battuto un avversario sostenuto dall’establishment democratico della città. In sei mesi Mamdani ha dunque congelato gli affitti per un milione di appartamenti, fatto pagare ad Amazon 9 milioni di dollari di multe arretrate, e contribuito a eleggere al Congresso tre candidati di sinistra contro i candidati dell’establishment del suo stesso partito.

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