Nello stesso anno in cui il festival “monstre” del Regno Unito si ferma come da programma, saltano altri 20 indipendenti, piccoli templi della musica dal vivo.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché per Universal le loro recensioni rischiano di danneggiare il film
A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Le anteprime per gli influencer sono ormai una prassi della promozione cinematografica, uno strumento con il quale i distributori sperano di “attivare” forzatamente il passaparola, nella convinzione (nella speranza, in realtà) che il pubblico si fidi degli influencer e non sospetti (come farebbe bene a fare, invece) della sincerità delle loro opinioni. Ovviamente, stabilita una regola, è solo questione di tempo prima che si verifichi l’eccezione. Universal ha deciso di essere l’eccezione e di non organizzare nessuna anteprima per gli influencer all’interno della campagna promozionale del film più importante dell’anno, L’Odissea di Christopher Nolan.
Come scrive Jordan Ruimy su World of Reel, la anteprime ufficiali – ce ne sono sempre di speciali, per amici e familiari, in date che restano segrete – inizieranno, almeno negli Stati Uniti, il 7 di luglio e saranno organizzate molto probabilmente al mattino. Una delle ragioni che hanno portato Universal a prendere questa decisione è il precedente recentemente stabilito con Disclosure Day di Steven Spielberg. Per questo film, le anteprime per gli influencer ci sono state e si sono rivelate più dannose che altro: gli influencer avevano immediatamente descritto Dislosure Day come «il miglior film di Spielberg degli ultimi 20 anni», opinione che si è poi rivelata assai esagerata quando sono arrivata le recensioni dei critici e del pubblico pagante. Per Universal, la confusione generata da queste voci contrastanti si è rivelata difficile da gestire e ha reso il film sensibilmente più difficile da promuovere. Quello di Disclosure Day non è l’unica caso di questo tipo: le “recensioni” degli influencer avevano prodotto lo stesso effetto anche nel caso di Mickey 17, Wicked: Parte 2 e “Cime Tempestose”. A prescindere dagli incassi – Wicked e “Cime Tempestose” sono andati bene al botteghino, Mickey 17 è stato un disastro – il problema è la confusione che queste opinioni così esagerate degli influencer generano attorno a un film.
La ragione per la quale Universal ha deciso di non tenere anteprime per gli influencer al momento non è stata spiegata, ma secondo tutti gli addetti ai lavori si spiega proprio così, con la volontà di non creare confusione attorno all’uscita più importante dell’estate e probabilmente dell’anno. C’è chi, su internet, azzarda un’altra, affasciante spiegazione: ve lo immaginate voi Christopher Nolan costretto a partecipare a un’anteprima con gli influencer?