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20:48 domenica 28 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Quelle maglie troppo brutte

12 Marzo 2012

Brutte e anche pericolose. I kit delle squadre di pallone hanno passato momenti molto, molto peggiori di una maglia rosa shocking della Juventus. Il vero mostro anti-estetico si chiama “anni ’90”, il decennio in cui hanno visto la luce le più impensabili combinazioni cromatiche e pure geometriche, tra rombi viola, trapezi fluorescenti, in quel tentativo oggi certamente risibile di rendere l’idea di un futuro spaziale o tecnologico con effetti 8-bit. Il Guardian, nella rubrica di curiosità calcistiche “The Knowledge”, risponde alla domanda “c’è mai stato un kit che, a causa della sua bruttezza, non è mai stato indossato?” tirando in ballo una vecchia conoscenza del nostro campionato, la Fiorentina della stagione 1992/93, probabilmente l’unico caso storico di un’uniforme esclusa dai campi da gioco per ragioni politiche. Ci si accorse del fattaccio (le svastiche nere che ricoprivano l’intera texture) soltanto nel dicembre del ’92, e la Lotto ritirò con tante scuse la discutibile opera.

I campioni di bruttezza rimangono però gli inglesi. E così, nonostante la fortuna di avere la prima e seconda uniforme nazionale all-white e all-red, la fantasia sperimentatrice si abbatte sul terzo completo. È il caso del kit dei mondiali italiani del 1990, tutto celeste con quelle geometrie tipicamente 90s a “impreziosire” maglia e pantaloncini. Non fu mai utilizzato, per mancata occasione o per senso di decenza non è dato sapere.

E se non parliamo di bruttezza possiamo parlare di furbizia: anche in tal caso gli esempi migliori (o peggiori, dipende dal punto di vista) vengono dalla Gran Bretagna. Succede così che una maglia non-così-terribile (diciamo normalmente bruttina per essere figlia degli anni novanta) rimanga sugli scaffali del magazzino per un’intera stagione, senza essere mai indossata. Si tratta del third kit dei Queen Park Rangers della stagione 1989/90, caratterizzato dall’accostamento arancione e nero. Peccato che la seconda maglia fosse rossa e nera, e che la somiglianza cromatica portò all’abbandono naturale della terza uniforme.

Chi riuscì a fare peggio di tutti, va citato per completezza d’informazione e come monito alle generazioni future anche se purtroppo il completo fu indossato più d’una volta, fu il Messico dei mondiali statunitensi 1994. Il completo del portiere goleador Jorge Campos è universalmente riconosciuto come violazione dei più basilari diritti dell’uomo:

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