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00:32 giovedì 2 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

Quali sono i paesi che non hanno firmato il trattato sulle armi chimiche?

11 Ottobre 2013

«È un messaggio ai Paesi che non hanno ratificato il Trattato di bando delle armi chimiche»: così il presidente del Comitato per il Nobel ha commentato l’assegnazione del premio per la Pace all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, Opac (Opcw in inglese, sopra nella foto la sede, all’Aja).

«Grazie al lavoro dell’Opac l’uso delle armi chimiche è un tabù» spiega il Comitato per il Nobel nelle motivazioni. «Quanto accaduto in Siria, dove sono state usate queste armi, riporta in primo piano la necessità di incrementare gli sforzi per eliminare questi armamenti».

Com’è noto, la Siria è accusata di avere utilizzato armi chimiche, e in particolare il gas nervino, accusa peraltro confermata dagli ispettori delle Nazioni Unite. Dopo essere stata messa sotto pressione dalla comunità internazionale, e in particolare da Stati Uniti e Francia, la Siria ha però accettato di smantellare il proprio arsenale di armi chimiche – anche se non tutti sono convinti sull’utilità reale di questo impegno per fermare lo spargimento di sangue nel Paese, dove da oltre due anni e mezzo infuria una guerra civile che ha ucciso almeno 100mila persone, in gran parte con l’utilizzo di armi “convenzionali”.

Damasco non aveva mai firmato il trattato contro le armi chimiche. Ma adesso «sta diventando parte della convenzione»

Ma, oltre a Damasco, quali sono gli altri paesi che non hanno firmato il trattato contro le armi chimiche? Al momento risultano come “non-firmatari”: Egitto, Corea del Nord, Angola, Sud Sudan.

Mentre Israele e Myanmar (ex Birmania) hanno firmato la convenzione senza però ratificarla, come ricorda lo stesso quotidiano israeliano Haaretz.

(via)

Leggi anche: Siria, perché le armi chimiche contano più di 100 mila morti?

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