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13:58 lunedì 13 luglio 2026
Secondo gli ultimi dati, in Europa ci sono stati 10 mila morti in eccesso durante l’ondata di calore di giugno Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che le ondate di caldo di giugno sarebbero state «impossibili» senza il cambiamento climatico.
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A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.

Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival

Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.

01 Luglio 2026

Il Glastonbury di quest’anno non è stato cancellato per mancate adesioni di artisti, cancellazioni dell’ultimo minuto o eventi climatici estremi. Il festival si fermerà per quello che gli organizzatori chiamano «anno di maggese», un concetto preso in prestito dall’agricoltura che permette di lasciare la terra a riposo perché il suolo si rigeneri. Nel caso del Glastonbury il concetto di rigenerazione si deve applicare anche alla popolazione del Somerset, la contea che si trova a dividere ogni anno il suo territorio con migliaia e migliaia di persone. L’ultimo anno di riposo ufficiale risale al 2018, nel mezzo ci sono state altre due edizioni saltate, quelle del 2020 e del 2021, ma per cause di forza maggiore (la pandemia).

A spiegare la decisione alla Bbc è stata una delle organizzatrici, Emily Eavis, secondo cui la pausa «è importante perché permette alla terra di riposarsi e alle mucche di stare all’aperto più a lungo e di riprendersi il loro territorio». L’azienda agricola che ospita il festival, la Worthy Farm, resta prima di tutto una fattoria, attorno alla quale il festival viene costruito una volta all’anno. Eavis ha aggiunto che la sostenibilità è sempre stata centrale per Glastonbury e che un anno di stop «dà a tutti un po’ di tempo per staccare la spina», tutti includendo anche gli abitanti di Pilton, il villaggio dove si tiene il festival, e del Sommerset e che per un’estate si godranno i verdi prati d’Inghilterra senza averci un festival dentro.

Il resto della strategia ambientale funziona anche negli anni “normali”. Per ogni edizione gli organizzatori mettono in campo una serie di iniziative per limitare i danni, tra cui l’impegno «ama la fattoria, non lasciare tracce» che i partecipanti sono invitati a firmare insieme al biglietto, oltre al divieto di piatti, bicchieri e posate di plastica monouso, bottiglie di vetro, razzi di segnalazione e lanterne cinesi. Il co-organizzatore Michael Eavis l’ha buttata sul sentimentale: «Ci impegniamo per avere il minor impatto possibile su questo territorio. Per me, Worthy Farm è l’essenza stessa della vita qui». Anche le mucche, presumibilmente, concordano.

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