Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali
È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
A Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco, in Messico, un misterioso giustiziere della notte ha legato almeno cinque uomini ai pali stradali applicando enormi quantità di nastro adesivo attorno alle braccia e al corpo dei malcapitati, ha scritto sulla loro fronte con un pennarello la parola ratero (ladro), ha disegnato sulle loro facce dei baffi da gatto, come se queste due cose dovessero diventare una sorte di “firma” che rende riconoscibili i suoi interventi. Assieme al ratero attaccato al palo, l’uomo o la donna ha lasciato dei biglietti di colore rosa che descrivono in dettaglio i presunti crimini che hanno portato alla severe condanna e ha lasciato appoggiate lì vicino le biciclette rubate. Alcuni dei ratero mostravano segni di percosse, uno è stato trovato insanguinato e pieno di lividi dalla testa ai piedi. Vista la reazione dell’opinione pubblica a questi fatti di cronaca, la polizia di Jalisco è stata costretta a precisare che gli uomini trovati legati ai pali stradali con lo scotch, pieni di lividi e coperti di sangue, sono le vittime, non i criminali. I media locali però sembrano pensarla diversamente, tanto che hanno ribattezzato il misterioso picchiatore/scotchatore «il Batman messicano».
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Lagos de Moreno è una città nel territorio del Cartel de Jalisco Nueva Generatiòn (CJNG), che negli ultimi anni è diventata una delle organizzazioni criminali più violente, temute e ricche del Messico. I suoi membri sono noti per appendere i cadaveri delle loro vittime ai ponti autostradali e per un’espansione aggressiva che in questi anni ha travolto tanto le bande rivali quanto le autorità statali. Come scrive il Sun, in un Messico strutturalmente incapace di garantire l’incolumità fisica dei propri cittadini, i furti di biciclette non sono certo in cima alla lista di priorità delle forze dell’ordine. Quindi di furti di biciclette se ne verificano non si sa nemmeno quanti ogni giorno, e tutti sanno che, a parte essere ucciso e appeso a un ponte autostradale dal membro di un cartello della droga, la cosa peggiore che può capitare in una giornata è scoprire che la propria bici è stata rubata. Evidentemente è questa la spiegazione del successo di pubblico e di critica riscosso dal Batman messicano: almeno lui mi ha ritrovato la bici o me la ritroverebbe se glielo chiedessi, staranno pensando in tanti in Messico in questo momento. Non è neanche la prima volta che nel Paese un vigilantes diventa protagonista della cronaca nazionale. Nel vicino stato di Michoacán, un gruppo di donne si è organizzato in pattuglie armate con fucili d’assalto per proteggersi dagli stessi cartelli, costruendo persino un carro armato artigianale e blocchi stradali improvvisati. Sono risposte estreme a un’assenza estrema dello Stato.
Chiunque sia il giustiziere di Lagos de Moreno, è utile ricordare questo a chi in questo momento sta leggendo e sta pensando a quella volta che qualche mascalzone gli ha rubato la bici: picchiare le persone, immobilizzarle con lo scotch, umiliarle pubblicamente sulla base di accuse che non sono state verificate da nessun processo non si può fare.