Hype ↓
19:47 domenica 16 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

In Asia (ma non solo) ci sono sempre più preti robot

11 Settembre 2019

Siamo abituati a pensare che i lavori destinati a sparire nei prossimi anni a causa dell’Intelligenza artificiale e robotica siano quelli meccanizzati, mestieri antichi che saranno velocizzati da innovazioni tecnologiche con la promessa di affrancare l’uomo dai compititi più ripetitivi e di offrire risultati precisi in tempi rapidi. Per questo abbiamo considerato la categoria dei sacerdoti una delle meno interessate al fenomeno: e invece sbagliavamo. Dopo la linea di robot-buddisti del 2017 creata al fine di eseguire servizi funebri a un costo contenuto, nuovi funzionari del culto con scheletro d’acciaio hanno ora invaso alcune zone dell’Asia.

Allora fu Pepper, un robot umanoide sviluppato dalla SoftBank Robotics che, giunto sul mercato giapponese già nel 2015, dopo essere stato utilizzato in banche, negozi di sushi e case di cura con il compito del receptionist, si è fatto officiante di funerali buddisti per i clienti che cercavano di ridurre i costi delle cerimonie. Ma Pepper non è rimasto solo a lungo, perché un nuovo sacerdote, di nome Mindar, ha da poco iniziato a praticare a Kodaiji, un tempio buddista di Kyoto. Come tutti i membri del clero, è in grado di tenere prediche e muoversi per interfacciarsi con i presenti: direzionando il suo corpo di alluminio e silicone. Progettato per assomigliare a Kannon, la dea buddista della compassione, il robot (che vale 1 milione di dollari) è parte di un progetto che mira a riaccendere la passione religiosa di chi, un tempo, era un devoto fedele, in un Paese in cui l’affiliazione religiosa sta registrando un rapido declino, e a incuriosire i più disinteressati.

Il team di Osaka creatore di Mindar, che per ora recita sempre lo stesso sermone programmato, sta lavorando per offrirgli capacità di apprendimento automatico, così da consentirgli di personalizzare le reazioni e le preghiere in relazione ai problemi spirituali specifici dei fedeli. «È qualcosa di positivo per noi, e quando sarà dotato di intelligenza potrà aiutare le persone a superare i problemi più difficili», ha affermato Tensho Goto, il principale amministratore del tempio. «Essendo una macchina non ha un’anima, ma la fede buddista non riguarda il credere in Dio», ha continuato. «Si tratta di seguire il percorso di Buddha, sia che venga rappresentato da un pezzo di ferro, sia che ci appaia sotto forma di albero. Può essere un buon modo per cambiare la percezione della nostra religione».

E non è l’unica religione che sta cambiando. Come racconta Vox, infatti, gli indiani hanno costruito un robot in grado di eseguire il rituale induista dedicato al Gange, celebrato tutti i giorni all’alba e al tramonto nelle città sacre di Haridwar, Rishikesh e Varanasi. Nel 2017 inoltre, in onore del 500° anniversario della Riforma protestante, anche la Chiesa protestante tedesca ha utilizzato un robot, BlessU-2, che ha lanciato benedizioni pre-programmate a oltre 10.000 persone. L’ultimo per nascita è SanTO, un robot creato da Gabriele Trovato all’Università giapponese di Waseda, programmato sull’immagine delle figurine dei santi cattolici per offrire soccorso spirituale agli anziani con scarsa mobilità.

Articoli Suggeriti
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte

OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta

Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.