Hype ↓
00:35 mercoledì 25 febbraio 2026
Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.
La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.

Cosa sta succedendo a Pornhub

24 Giugno 2022

Nel numero del New Yorker pubblicato il 20 giugno si può leggere un pezzo di Sheelah Kolhatkar intitolato “The perils of Pornhub” (nel frattempo l’articolo è stato pubblicato anche online, ribattezzato “The fight to hold Pornhub accountable”). È un pezzo lungo e bello che riprende una questione che due anni fa era stata trattata anche dal New York Times: come possiamo fare ad assicurarci che i siti pornografici non pubblichino materiale senza aver prima ricevuto il consenso delle persone coinvolte? L’articolo di Kolhatkar riporta molti casi in cui Pornhub ha pubblicato video (talvolta i protagonisti di questi erano minorenni) senza il consenso dei protagonisti, guadagnandoci anche dei soldi. In questi giorni negli Stati Uniti si sta parlando moltissimo di questa inchiesta, MindGeek (l’azienda alla quale appartengono quasi tutti i maggior siti pornografici del mondo, compreso Pornhub) è finita sotto accusa e i suoi due più importanti dirigenti, il Ceo Feras Antoon e il Coo David Tassillo, si sono dimessi.

In una dichiarazione concessa a Variety, un rappresentante di MindGeek ha detto che «Antoon e Tassillo lasciano l’amministrazione dell’azienda dopo un decennio di leadership. MindGeek è proiettata verso una crescita a lungo termine. Momentaneamente, dell’ordinaria amministrazione dell’azienda si occuperanno gli attuali dirigenti. Siamo già alla ricerca di sostituti adatti di Antoon e Tassillo». Stando a quanto detto da questo rappresentante di MindGeek, il cambio ai vertici dell’azienda non è legato alla pubblicazione del pezzo del New Yorker: ci si starebbe lavorando in realtà dall’inizio del 2022, e il fatto che Antoon e Tassilo non siano stati “cacciati” sarebbe confermato dalla loro permanenza nel ruolo di azionisti dell’azienda.

Sulla questione dei video pubblicati senza il consenso dei protagonisti, MindGeek ribadisce che la sua politica aziendale prevede il divieto di postare contenuti su Pornhub senza che questi siano prima passati attraverso un “processo di moderazione” che prevede il controllo sia da parte di un software che di un essere umano a cui è affidato questo specifico compito. Come avevamo raccontato su Studio, nel 2020 MindGeek aveva introdotto l’obbligo di caricare la copia di un documento d’identità riconosciuto dal governo per chiunque volesse pubblicare un video su Pornhub o su uno qualsiasi dei suoi siti [MindGeek controlla infatti YouPorn, RedTube e molti altri siti per adulti, tanto che spesso si è parlato di monopolio della pornografia online, ndr]. Nel dicembre dello stesso anno, milioni di contenuti “incriminati” erano stati cancellati dalla piattaforma dopo le polemiche a seguito dell’inchiesta del Nyt e le campagne di sensibilizzazione degli attivisti che da anni richiedono un intervento regolatore su piattaforme di questo tipo.

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