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Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.
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A Londra ci sarà la prima maratona corsa dentro un negozio Ikea Consiste nel fare 17 giri da un kilometro e mezzo. I posti disponibili sono 80 e non è ammesso il pubblico.
Sarà una coincidenza, ma negli USA durante i Mondiali si è registrato un grandissimo aumento delle richieste di giorni di malattia Il giorno dopo il Knockout Tuesday, la sconfitta negli ottavi di finale contro il Belgio, negli uffici c'era il 26 per cento di presenti in meno.
In Giappone hanno inventato i frigoriferi per tenere al fresco gli esseri umani durante le ondate di calore Costano 9 mila euro, all'interno c'è una sedia, la temperatura è a 15 gradi Celsius, quando ti siedi l'aria fresca viene soffiata verso testa, collo, spalle e schiena.

Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra

Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.

03 Giugno 2026

Sulle sponde del lago Laoli, nelle praterie di Ulanqab, nella parte interna della Mongolia, lo studio di architettura cinese Büro Ziyu Zhuang ha fatto “atterrare” la Prairie Ark: una galleria pubblica che assomiglia a un’astronave venuta da una galassia lontana lontana. Il progetto è alieno di nome e di fatto, con una morfologia che evoca esplicitamente la struttura di un UFO precipitato circa 160 chilometri da Pechino. L’edificio nasce per ridefinire il rapporto tra le costruzioni e il paesaggio circostante. Ziyu Zhuang, fondatore dello studio, ha disegnato la Praire Ark distanziandosi dai simboli tradizionali della prateria: «Costruire una nuova struttura in questo sito richiedeva un’atmosfera contestuale e una narrazione specifica, ma era fondamentale non ripetere cliché associati all’iconografia locale come le yurte, il nomadismo o la figura di Gengis Khan. La desolazione e il senso di distacco dalla società moderna propri di questo luogo consentono all’edificio di accogliere una forma di civiltà più assoluta», ha spiegato.

Dal punto di vista delle forme, l’edificio si sviluppa attraverso un enorme tetto inclinato che segue la linea stessa del terreno. Da un lato la struttura si abbassa fino a immergersi e fondersi con la terra, dall’altro si impenna verso il cielo con una linea netta e futuristica. Anche il modo di vivere questo edificio rompe qualsiasi schema tradizionale. Innanzitutto, non esiste un vero e proprio portone d’ingresso ma diverse opzioni di esplorazione. Si può entrare dalle aperture collocate al piano terra e nel seminterrato, integrate in parte nel terreno, oppure si può scegliere l’accesso dal cielo. La continuità tra il prato e il tetto terrazzato invita i visitatori a camminare sopra l’edificio: una volta arrivati in cima, un’apertura permette di calarsi direttamente all’interno. Nelle intenzioni dei progettisti, l’ingresso non deve essere un confine netto tra il dentro e il fuori, ma una sorta di incisione naturale nella terra che ricorda l’astronave aliena incastrata nel terreno che si vede nella saga di Alien di Ridley Scott.

Lo spazio interno è un enorme open space privo di pareti divisorie, concepito per essere flessibile e ospitare mostre d’arte contemporanea, grandi eventi e conferenze. A rendere tutto speciale è il soffitto, caratterizzato da una griglia geometrica e da lucernari che catturano la luce del sole e la diffondono in modo omogeneo per tutto il giorno, eliminando la necessità di illuminazione artificiale diurna. Inoltre, sulla sponda opposta del lago, sorge la Nomads’ Beacon Tower, una torre panoramica che reinterpreta in chiave moderna le antiche torri di avvistamento della Grande Muraglia e i segnali di fumo utilizzati dai nomadi come mezzo di comunicazione. Per raggiungerla si attraversa l’acqua fino a un piccolo anfiteatro all’aperto. Da lì, una scala avvolge un camino centrale e conduce alla terrazza panoramica, sagomata appositamente per regalare la migliore vista possibile sul bacino lacustre.

Durante l’estate, l’innalzamento del livello dell’acqua sommerge completamente l’unico sentiero di collegamento terrestre, isolando la torre e trasformandola temporaneamente in un monumento solitario che galleggia in mezzo al lago.

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