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18:22 lunedì 27 luglio 2026
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L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
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I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.

L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro

Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.

03 Giugno 2026

Quest’estate Sotheby’s metterà all’asta Gus, uno scheletro di Tyrannosaurus rex di 67 milioni di anni, per una cifra che si prevede tra i 20 e i 30 milioni di dollari. Gus è lungo 11 metri, alto quasi 4 ed è uno degli esemplari T. rex più completi mai scoperti. Ma quello di Gus non è un caso isolato, è il segno di una tendenza che si va consolidando da anni. I dinosauri sono diventati oggetti da collezione di lusso, battuti all’asta da Sotheby’s e Christie’s, esposti nelle gallerie d’arte contemporanea, accolti nelle case dei collezionisti più giovani e ultraricchi. «Hanno comprato il miglior Magritte, il miglior Picasso, il miglior Rothko», ha detto ad Art News Mari-Claudia Jiménez, ex presidente di Sotheby’s Americas. «E ora si chiedono: qual è il meglio tra le altre cose che posso avere?». La risposta, sempre più spesso, è uno scheletro di predatore del Cretaceo.

Nel 2020 Christie’s ha venduto Stan, uno scheletro di T. rex, per 31,8 milioni di dollari. Quattro anni dopo, Sotheby’s ha venduto Apex, un fossile di Stegosauro, per 44,6 milioni. L’anno scorso, sempre Sotheby’s ha venduto un Ceratosaurus giovane per 30,5 milioni. Phillips ha venduto il suo primo fossile di dinosauro nel 2025. Joopiter, la piattaforma d’aste di Pharrell Williams, ha mediato la vendita di uno scheletro di Triceratops all’inizio di quest’anno. I dinosauri hanno smesso di essere la fissazione di un ristretto gruppo di appassionati di storia naturale e hanno cominciato a occupare lo stesso ecosistema dell’arte d’élite.

Il vantaggio dei dinosauri e dei loro scheletri rispetto alle opere d’arte è che non servono didascalie, inquadramenti teorici o un curatore che spieghi perché quello che i collezionisti hanno davanti è importante (e quindi perché vale la pena spendere tantissimi soldi per possederne uno). Chiunque capisce il fascino di uno scheletro di T. rex che riempie una stanza. Nel successo “artistico” degli scheletri di dinosauro c’entra anche una questione anagrafica: molti acquirenti sono cresciuti negli anni Ottanta e Novanta, cioè quando Jurassic Park e i musei di storia naturale avevano reso i dinosauri cultura pop. Adesso hanno i soldi per comprarsi quello che da bambini potevano solo sognare.

Non tutti i fossili che compaiono nelle gallerie e nelle case d’asta più piccole sono quello che sembrano. Alcuni sono assemblati con pezzo provenienti da più esemplari, altri pesantemente restaurati, altri ancora recuperati in modo improprio. Una fonte anonima che conosce bene il mercato paleontologico ha detto ad ArtNews che molti di questi esemplari hanno faticato a trovare acquirenti attraverso i canali tradizionali e vengono ora riproposti a collezionisti d’arte che potrebbero avere meno familiarità con il lato scientifico. Da anni i paleontologi temono che la scomparsa di fossili importanti nelle collezioni private possa limitare l’accesso alla ricerca e far lievitare i prezzi oltre le possibilità dei musei. I sostenitori del mercato ribattono che spesso sono i fondi privati a finanziare scavi e conservazione di fossili che altrimenti resterebbero sepolti. È un argomento che vale, fino a un certo punto. Il punto che non vale è questo: un T. rex in un attico di Manhattan non è disponibile alla scienza. E non si possiede un T. rex in silenzio.

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