Libri per l'estate ↓
22:37 martedì 28 luglio 2026
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate i tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccogliere centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.

Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni

Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.

03 Giugno 2026

66°North è un brand nato in Islanda nel 1926, fondato da Hans Christianson. All’inizio, 66°North faceva soprattutto vestiti per i pescatori, capi pensati per proteggere i lavoratori locali dalle condizioni climatiche estreme del Nord Atlantico. Oggi l’azienda ha deciso di celebrare il suo centesimo compleanno costruendo una “cronologia umana”, intitolata 100 years/100 people.

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Il team di 66°North ha trascorso l’ultimo anno viaggiando in lungo e in largo per l’Islanda, incontrando e fotografando di persona cento persone diverse. La particolarità del progetto risiede nella selezione dei soggetti fotografati, scelti con criterio anagrafico. Ognuno dei protagonisti della campagna, infatti, corrisponde a uno dei cento anni trascorsi dalla fondazione del brand a oggi. Il risultato è un ritratto allo stesso tempo buffo e commovente della società islandese, un cammino in cui si ritrovano uno affianco all’altro pescatori, agricoltori, medici, musicisti, atleti e persone comuni. Una racconto in cui si assiste alla trasformazione del brand e del Paese di cui è uno dei simboli.

Oltre all’incredibile varietà umana dei cento protagonisti, i dettagli rendono questa campagna diversa da quasi tutte le campagne di moda viste in questi anni: ogni partecipante è stato ritratto indossando un capo personale 66°North, giacche, maglioni e parka indossati e vissuti, “rovinati” e consumati dal vento, dal sale e dal tempo, spesso sono stati tramandati con cura di generazione in generazione all’interno delle stesse famiglie. Guðbjörg Eysteinsdóttir, 64 anni racconta: «Il mio pile 66°North è uno di quei pezzi che è con me da anni e lo sarà ancora per molti altri. Ha circa quindici anni».

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Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina

Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.