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19:04 giovedì 23 luglio 2026
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.
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In Spagna è stata costruita una nuova “superciclabile”: è lunga 2180 km e attraversa 168 Comuni Oltre che due parchi nazionali, sette parchi naturali, due geoparchi riconosciuti dall’Unesco, tutti nella regione di Castilla-La Mancha.
Uno scultore italiano ha speso 100 mila dollari per scolpire una statua di Charlie Kirk che però nessuno gli ha chiesto e nessuno vuole Sergio Furnari ha lanciato un crowdfunding per coprire i costi dell'opera (che vuole esporre a Times Square). Finora ha raccolto 8 mila dollari. Su 150 mila richiesti.
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.

Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato

È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.

03 Giugno 2026

Il fortuito ritrovamento di un anonimo CD-R è diventata la più importante scoperta “archeologica” dell’era Indie Sleaze. Parliamo di una demo originale di Is This It degli Strokes, una registrazione fantasma prodotta da Gil Norton che però nessuno ha mai ascoltato (tranne lui e la band, si capisce). Gli Strokes, infatti, a lavoro praticamente concluso decisero che non erano convinti di quanto fatto e preferirono cestinare tutto e ricominciare daccapo con un altro produttore. Nessuno sapeva che di quelle sessioni di registrazione, oltre agli aneddoti, era rimasta anche una traccia fisica, un reperto analogico: un cd con scritto sopra, con un pennarello blu, the strokesFinal Mixes in rosso. C’è anche una data: 02/23/01, se non vi torna qualcosa è perché è scritta all’americana: prima il mese, poi il giorno, infine l’anno. Quindi 23 febbraio 2001.

A ritrovare questa demo è stato il proprietario di una libreria losangelina, Omni Books, che ha subito raccontato la scoperta su Instagram. «Three years ago I stumbled onto this nondescript CD-R. After a quick once over I knew I discovered something quite rare – maybe one of a kind. This is the 2001 (rejected) demos for The Strokes debut album Is This It. These songs were recorded by Gil Norton (produced Pixies, Echo and The Bunnymen etc). However Julian and gang didn’t like the final product and scrapped them going with producer Gordon Raphael», ha scritto nella caption che accompagna un carosello di foto del cd. Il post si chiude con una richiesta: se un collezionista di cimeli del rock ‘n’ roll, uno di quelli seri, lo potesse contattare, lui avrebbe bisogno di capire quanto può valere il cd. «Penso che a tante persone piacerebbe goderselo come parte di una più grande collezione dedicata a quell’epoca meravigliosa della musica newyorchese».

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Ma torniamo indietro per spiegare perché questo cd è così importante. Nel 2001, gli Strokes erano la band più famosa del mondo. Dopo il successo dell’EP The Modern Age, la RCA Records voleva un altro album micidiale. Decisero di affidarlo a Gil Norton, famosissimo produttore musicale, soprannominato re Mida, che aveva scoperto e plasmato il suono dei Pixies e degli Echo & the Bunnymen. L’obiettivo della casa discografica era ottenere un prodotto “maturo” e ben confezionato , scalasse le classifiche. Tuttavia, il rapporto tra la band e Norton si rivelò complesso perché Julian Casablancas aveva in mente un sound completamente diverso: voleva che la band suonasse come «un gruppo del 1970 che viaggia nel futuro».  Norton, dal canto suo, non viaggiava nel futuro ma applicava il solito metodo perfezionista (e minimalista) puntando sulla pulizia tecnica e la “formalità” sonora. Il risultato furono delle sessioni registrate che, pur essendo tecnicamente impeccabili, vennero bocciate categoricamente dai cinque dell’East Village. Gli Strokes decisero di cestinare tutto, tornando dal loro produttore di fiducia, Gordon Raphael, per registrare in soli undici giorni quel capolavoro che tutti conosciamo. La testimonianza sonora e tangibile del beef tra Norton e la band è esattamente in quel disco-reperto riemerso tre anni fa. Trovare questi file significa accedere a una linea temporale alternativa: come sarebbero stati gli Strokes se avessero accettato il suono minimalista di Norton?

I commenti sotto al post, che confermano l’impatto culturale ancora enorme della band, vedono i fan nostalgici implorare una risposta. C’è chi chiede Can you at least give us a sense of what they sound like compared with the Is This It album versions? Production differences, different arrangements, etc? oppure Dude organize some listening parties!! e  chi bombarda il profilo di richieste per digitalizzare l’album e renderlo finalmente fruibile al grande pubblico.

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