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03:44 lunedì 29 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Perché “The Wire” ci piace da matti

23 Aprile 2012

Scritta da David Simon ed Ed Burns, The Wire è universalmente riconosciuta come una delle serie televisive più riuscite della storia della televisione. Caratterizzata da una trama intricata in cui la lotta al traffico di droga a Baltimora si unisce al mondo della politica, è durata sei stagioni (dal 2002 al 2008, trasmessa negli Usa da HBO) sviluppando una storia lunga e contorta che va dalla criminalità di strada alla corruzione politica.

Erlend Lavik, lavora all’università di Bergen, in Norvegia. È uno dei milioni di cuori infranti dalla fine della serie che però ha deciso di utilizzare le sue conoscenza (è specializzato in media e scienze dell’informazione) producendo un documentario di circa 30 minuti in cui ha cercato di spiegare nel dettaglio perché The Wire sia riuscito a imporre nuovi standard qualitativi alla produzione televisiva. Come è diventato un fenomeno culturale di tale portata? Non è stato “solo” grazie alla trama, ai dialoghi, alla costruzione dei personaggi. Nel successo del prodotto, c’entra anche la luce, i tipi di riprese che sono state utilizzate, la regia e la fotografia.

Tutti particolari che Lavik ha analizzato e approfondito nel suo studio, da cui è nato Style in The Wire, che proponiamo di seguito. Dura quasi mezz’ora ma ne vale la pena, se non altro per rivedere Jimmy McNulty e compagnia bella.

 

Style in The Wire from Erlend Lavik on Vimeo.

(via Fast Co.Create)

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