Gli scioperi e le manifestazioni di queste settimane segnano la fine di due anni di frustrazione e impotenza. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la missione della Flotilla.
Dalla Sicilia è già salpata una nuova Flotilla in viaggio verso Gaza
La Madleen e altre otto navi, partite sabato scorso, sono già nei pressi delle coste greche e si avvicinano al blocco israeliano.
La Freedom Flotilla Coalition e la Thousand Madleens to Gaza avevano assicurato che la prima flotta di imbarcazioni intenzionate a forzare il blocco navale israeliano era solo l’inizio di un’iniziativa internazionale senza precedenti. Mentre l’attenzione internazionale era tutta concentrata sull’abbordaggio delle prime navi avvicinatesi alle coste della Striscia di Gaza e sull’arresto degli attivisti a bordo, un seconda flotta di navi navigava verso la Palestina, salpata dalla Sicilia nella giornata di sabato 27 settembre. A rilanciare la notizia è stata Novara Media su Instagram, specificando come tra queste navi ci sia anche la Madleen, barca a vela divenuta celebre lo scorso giugno er aver tentato di potare aiuti umanitari a Gaza, venendo bloccata in acque internazionali dalle Marina militare israeliana. Tra gli attivisti a bordo della Madleen in quel primo viaggio c’era Greta Thunberg, mentre ora c’è la scrittrice e attivista Naoise Dolan, che ritenta la traversata dopo aver dovuto abbandonare la Global Sumud Flotilla in Tunisia.
A ciascuna delle imbarcazioni che fanno parte della missione è stato dato il nome di un palestinese vittima dal conflitto: il giornalista Anas Al-Sharif, ucciso ad agosto dai soldati israeliani, o della pediatra Alaa Al Najjar, che ha perso il marito e i suoi nove figli in un bombardamento. L’obiettivo dell’iniziativa rimane lo stesso: non solo portare aiuti umanitari, ma anche e soprattutto forzare un blocco marittimo illegale e consentire a equipaggi formati in prevalenza da medici, attivisti e giornalisti di entrare a Gaza. Gli sforzi congiunti di Freedom Flotilla Coalition (che da 15 anni svolge missioni via mare per portare aiuti nella Striscia di Gaza) e la Thousand Madleens to Gaza stanno già mettendo insieme le barche per una nuova missione in partenza a novembre. Sul sito ufficiale dell’iniziativa si può seguire il live streaming del viaggio, informarsi sulle barche e gli equipaggi coinvolti e anche candidarsi a partecipare alle prossime missioni come volontario o mettendo a disposizione una barca.
Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.