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Il Giappone ha deciso che il modo migliore per combattere l’overtourism è far pagare ai turisti il doppio per tutto Dal castello di Himeji ai bus di Kyoto, passando per onsen, musei e tasse di soggiorno, il Paese sta sperimentando ovunque un sistema di doppia tariffazione.
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.

Di cosa si è parlato questa settimana

Molestie e molesti, il miraggio dei pass vaccinali, gli inglesi che non sanno cos'è "daje" e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
08 Maggio 2021

Polemiche – Molestie e molesti
Insieme ai parchi Disneyland in America, in Italia si riapre una vecchia ferita: la lotta al politically correct. Da giorni non si fa che parlare del “bacio di vero amore” del Principe Azzurro a Biancaneve, scena che chiude un’attrazione appena inaugurata nel parco a tema: secondo i giornali italiani sarebbero tutti indignati perché «non era consensuale», «è stata molestata». Sui social si sono già scatenati i soliti, accompagnati da mille punti esclamativi: Salvini, Meloni, Gramellini, tutti contro la dittatura della cancel culture, che, a loro dire, vorrebbe cancellare anche il film Disney. In realtà è tutto partito dall’editoriale di un giornale di San Francisco, in cui si nota come quella scena sia da osservare «come una favola e non come esempio di vita». Fa discutere sì, ma solo noi.

Altre polemiche – Fedez contro tutti
Ricapitolando: Fedez viene scelto per tenere un discorso sul palco del Concertone del primo maggio; i dirigenti Rai avrebbero cercato, con una telefonata, di censurarlo preventivamente, perché «non era il contesto» per parlare di Legge Zan e accanirsi contro la Lega; Fedez ha comunque tenuto il discorso, nominando gli oppositori della legge contro l’omotransfobia e denunciando il tentativo di censura. Quando si scopre che in realtà era la società che organizzava il concerto che ha cercato di fermare Fedez, è ormai troppo tardi e tutti abbiamo tratto le nostre conclusioni affrettate. Quindi se stai dalla parte di Fedez, credi nella libertà di parola, se stai dalla parte della Rai, no. O era il contrario? Mentre tutti sui social sembrano avere un’opinione, anche Leone, il figlio dei Ferragnez, dice «basta».

Editoria – Happy Birthday Guardian
Duecento anni fa, in una delle vie centrali di Manchester, uscì la prima edizione del Guardian, tiratura di mille copie. Col tempo consolidò la propria autorevolezza e si spostò a Londra, fino a diventare uno dei giornali più letti d’Europa. Tra le iniziative del giornale per celebrare l’evento, la creazione di una pagina in cui poter mandare il proprio messaggio di auguri e la stesura di un elenco di tutti gli errori più memorabili commessi dalla testata stessa, come quando nel 1914 il direttore di allora scrisse che l’attentato di Sarajevo era cosa da poco, e infatti un mese dopo scoppiò la Guerra. Anche i migliori sbagliano.

Gossip – Gates’ Hot Summer
Sul divorzio di Bill e Melinda Gates abbiamo già letto di tutto, e ovviamente la cosa che noi comuni mortali seguiremo di più sarà la spartizione dell’astronomico patrimonio della coppia, ma se c’è una cosa che colpisce è quanta gente si sia sorpresa della loro scelta. Sono ricchi, perché divorziano? Per il motivo per cui lo fanno tutti: non ne potevano più. Ora si preparano a un’estate da single, auguri a entrambi.

Pop – Eterni 501
L’annuncio lo ha dato Boy George su Instagram, definendolo «l’uomo più bello e dolce», parole simili a quelle usate da Madonna sullo stesso social, che però ha aggiunto il dettaglio di una lunga sofferenza. Nick Kamen, idolo degli anni ’80, è una delle prime popstar nate un po’ per caso: lo notano in una magnetica pubblicità Levi’s, finisce a fare il cantante, amato soprattutto in mercati minori, tra cui l’Italia, quindi sparito dalla circolazione. E infatti, difficile che una donna italiana nata tra i ’70 e gli ’80  non sia incappata in un suo ritaglio, in una frase d’amore dedicata a lui su un diario di scuola media, in una delle sue hit su una compilation. Povero Nick, resterà per sempre giovane.

Cinema – Uccellacci e uccellini
Repubblica pubblica la lettera di una donna indirizzata a Francesco Merlo in cui ci si lamenta grandemente della “critica cinematografica” e dei premi che avrebbero la responsabilità di esaltare film a suo giudizio noiosi – “lenti” – come Nomadland. Merlo risponde che non avrebbe saputo trovare “parole migliori”. Replica del presidente del sindacato dei critici (sic), e a strettissimo controreplica della donna che cita Iacopone (non proprio una botta di vita, ecco) e sembra perfettamente a suo agio con la forma scritta. Il dubbio che Giulia Acciarito (questo il nome della donna) sia lo stesso Merlo viene e sarebbe la ciliegina sulla torta di questa che è la storia più gustosa della settimana per chi si occupa di giornali.

Serie tv – Vizi di famiglia
Succession, ovvero come amare una serie odiando tutti i suoi personaggi. Dopo averci lasciato orfani per un periodo di tempo più lungo del previsto, la saga familiare di Logan Roy tornerà finalmente per una terza stagione con nuovi interpreti, tra cui Alexander Skarsgård, e nuove crisi in quello che è stato per ora solo il preambolo di una guerra civile di abusi verbali, priva di eroi e di brave persone. Non è abbastanza per seguirla di nuovo? Ci sarà anche Adrien Brody.

Coronavirus – Vaxxed and Waxxed
Su TikTok impazza l’hashtag #vaxxedandwaxxed, slang che potremmo tradurre con il meno cool #vaccinatiedepilati, che è un po’ la summa dell’eccitazione che dilaga in quei Paesi dove la campagna vaccinale è andata alla grande e l’estate 2021 si prospetta come quella delle rivincite sessuali. In Italia, manco a dirlo, è invece caos sui pass vaccinali: come (e se) funzioneranno è un’incognita, ma la nostra determinazione alle ferie in agosto è leggendaria, i TikToker stiano a guardare.

Calcio – Voce del verbo “daje”
L’annuncio di José Mourinho come nuovo allenatore della Roma ci ha lasciati molto perplessi, ma non per il solito motivo. Due giornalisti inglesi di Sky si sono ritrovati in studio a commentare un tweet di Mourinho che li ha mandati in crisi, nel quale ha scritto «daje Roma». Per vari secondi si sono interrogati sul significato dell’espressione “daje”, dopo aver fatto partire una serie di ipotesi sullo spelling e sulla pronuncia, storpiandola malamente (sembrava di sentire la prima parte di “dejà vu”). Il Post fa chiarezza per tutti: «dàje è formato dal verbo dare (a Roma troncato in dà) e dal pronome je, che nel romanesco sta per ‘gli’» e indica incoraggiamento.

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Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa

Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.