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22:59 martedì 24 febbraio 2026
Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.
La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.

Christopher Nolan ha polemizzato con la Warner Bros.

11 Dicembre 2020

Christopher Nolan avrebbe voluto salvare il cinema. Lo ha detto numerose volte nel corso dei mesi scorsi, avrebbe voluto riuscirci con Tenet, riportare in vita l’esperienza teatrale, tanto che a fronte dei relativamente scarsi incassi del film – meno di 350 milioni di dollari ai box office mondiali – e alla decisione della Warner Bros. di distribuirlo in streaming (su Amazon Prime dal 15 dicembre) a causa dei profitti “deludenti”, aveva detto in una lunga intervista al Los Angeles Times: «Lo studio sta usando i miei risultati come scusa per far subire alle sale tutte le perdite della pandemia invece che mettersi in gioco e adattarsi – o ricostruire il nostro business». Rientra quindi in un simile contesto la sua nuova critica mossa alla Warner Bros., relativamente alla decisione della casa di distribuire contemporaneamente i grandi Blockbuster attesi e rimandati al 2021 come Dune di Villeneuve e Wonder Woman 1984 sia al cinema che in streaming, su Hbo Max.

Come ricorda Variety, da Insomnia nel 2002, Nolan ha collaborato con la Warner Bros. in tutti i film che ha diretto, un elenco di successi di critica e di pubblico che includono la trilogia del Cavaliere Oscuro, Inception e Dunkerque.  Il legame quasi ventennale tra il regista e lo studio di Hollywood ha infatti gettato le basi per uno dei rapporti di lavoro di maggior successo nella storia del cinema odierno. Fino a questo momento. Secondo Nolan infatti, la Warner Bros. starebbe commettendo un errore gigantesco, che non farà altro che sferzare un colpo durissimo alle sale, già in crisi a causa della pandemia. «Alcuni dei più grandi registi del nostro settore e alcune delle più importanti star sono andati a dormire pensando che il loro lavoro sarebbe stato visto su un grande schermo, che avrebbero potuto aiutare a sollevare la situazione. E invece il giorno dopo si sono svegliati scoprendo di stare lavorando per uno tra i peggiori servizi di streaming», ha dichiarato lunedì in un’apparizione su E!. Si tratterebbe infatti, oltre che di un torto alle sale già vessate dalla crisi, anche di una completa mancanza di trasparenza nei confronti di registi e attori che «meritavano di essere consultati su quello che sarebbe successo al loro lavoro», ha aggiunto. Stando a quanto riporta Variety, la casa Legendary che ha prodotto Dune e Godzilla vs. Kong, sta valutando le azioni legali contro il distributore.

Parlando con l’Hollywood Reporter ed entrando più nello specifico della questione commerciale, Nolan ha aggiunto che la decisione di uscire contemporaneamente in sala e in streaming «non ha senso dal punto di vista economico e anche il più inesperto degli investitori di Wall Street potrebbe spiegare loro la differenza che passa fra un’interruzione momentanea e una disfunzione sistemica», cioè fra una contingenza temporanea, legata al Coronavirus quindi, e un cambiamento duraturo del mercato.

Nonostante secondo Vulture la strategia della Warner Bros. non sia altro che la fine di un percorso già iniziato da tempo motivato dallo strapotere dei colossi dello streaming, secondo Nolan il piano in questo caso sarebbe molto più opportunistico, con il solo scopo di rendere appetibile Hbo Max: la piattaforma di streaming, che appartiene alla medesima multinazionale di cui fa parte Warner Bros., non ha infatti mai avuto successo. Anche se al momento Nolan servirà come produttore esecutivo per Justice League di Zack Snyder, che uscirà paradossalmente proprio su Hbo Max, per molti la nuova lite potrebbe rappresentare la fine definitiva dei suoi rapporti con la Warner Bros.

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