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07:03 venerdì 1 maggio 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

A Kiev c’è una mostra con tutti gli oggetti che i russi hanno lasciato sul campo di battaglia

23 Maggio 2022

A Kiev, in via Kriposnyi, poco distante dal bunker in cui Volodymyr Zelenskiy vive dallo scorso 24 febbraio, c’è il Museo di Storia Militare. Da qualche giorno, il museo ospita una nuova mostra, un’esposizione temporanea di tutti gli oggetti (carrarmati, bombe, missili, armi, equipaggiamento, documenti) che i soldati russi hanno lasciato sul campo di battaglia dall’inizio dell'”operazione militare speciale”. Dall’altra parte di Kiev c’è, invece, il museo dedicato alla Seconda guerra mondiale. Anche qui, negli ultimi giorni, una nuova mostra è stata inaugurata: è più grande e completa di quella del Museo di Storia Militare, si intitola Crucified Ukraine, è un “raccolta” di tutto ciò che i russi hanno abbandonato per strada durante l’assedio di Kiev. «Tre giorni dopo la liberazione della città, lo staff del museo ha cominciato una serie di missioni per recuperare tutto quello che si poteva recuperare sul campo di battaglia, aiutato dai soldati», ha raccontato al Guardian Dmytro Hainetdinov, dirigente del museo.

Alcuni degli oggetti esposti, racconta Shaun Walker nel suo pezzo sul Guardian, sono “sistemati” come se fossero delle vere e proprie opere d’arte. Centinaia di paia di stivali da combattimento dei soldati russi sono disposti in modo tale da formare una stella rossa. Al soffitto è appesa la cupola di una chiesetta distrutta dai bombardamenti. Tra i “reperti” più amati dai visitatori c’è una mappa di Kiev che pare venisse usata da un gruppo di sabotatori russi che erano riusciti a entrare in città e a nascondersi tra la popolazione civile, fino a quando non sono stati scoperti e catturati dai soldati ucraini. Nel seminterrato i visitatori entrano nella fedele ricostruzione di un rifugio anti-bombe di Hostomel in cui alcuni abitanti della città sono sopravvissuti per più di un mese mentre i russi bombardavano senza sosta. Gli oggetti dentro questa “copia” del rifugio sono tutti autentici: ci sono coperte, bustine di tè, cibo e persino la lapide improvvisata per una donna morta durante l’occupazione russa.


Per i responsabili del museo la mostra è importante per due ragioni: la prima è conservare il ricordo di quanto successo in queste settimane di guerra; la seconda è far capire, almeno in piccola parte, cosa sia la guerra a quegli ucraini che non la stanno vivendo in prima persona. «Questo è un progetto che serve a far capire cosa succede quando ci rifiutiamo di imparare le lezioni che la storia ci offre», ha detto Hainetdinov.

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