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È stato svelato il nome della donna che ispirò “L’origine del mondo” di Courbet

L’identità della modella che posò per uno dei più scandalosi dipinti del 19simo secolo è stata rivelata. Gli esperti sono «sicuri al 99%» che il pube ritratto da Gustave Courbet in “L’origine del mondo” appartenne alla ballerina Constance Queniaux. Per decenni, gli storici hanno creduto che la donna ritratta fosse la modella e amante di Courbet Joanna Hiffernan, ma i suoi lunghi capelli rossi non combaciano con i riccioli bruni del dipinto. Mentre le «belle sopracciglia nerissime» di Costance non lasciano spazio a incertezze.

La prova decisiva è arrivata dentro una lettera che Alexandre Dumas figlio inviò alla scrittrice George Sand, condividendo il proprio disappunto per il lavoro di Courbet, perché «uno non può dipingere la più delicata e più sonora interiorità di Miss Queniault dell’Opéra». Di tutt’altro avviso era il diplomatico ottomano Khalil Bey, all’epoca signore della Queniaux. Fu proprio lui, infatti, a commissionare l’opera al pittore francese, così da arricchire la sua già vasta collezione erotica (che comprende anche quadri di Ingres e Delacroix).

Gustave Courbet, “L’origin du monde”, olio su tela, 1886, Musée d’Orsay

E se il nome di Costance Queniax in veste di modella è a un certo punto scomparso dagli annali, non è perché i contemporanei non ne fossero a conoscenza. L’anonimato, ha spiegato al Guardian il capo della sezione dipinti della French National Library Sylvie Aubenas, è dovuto al fatto che, pochi anni dopo, la sensuale ballerina si trasformò in una rispettabile signora dell’alta società, rinomata per i numerosi progetti filantropici.

Ulteriore dimostrazione del rapporto tra la Queniax e il pittore francese è, infine, un dipinto che la dama lasciò alla propria morte, una piccola opera in cui Courbet raffigura delle camelie rosse nell’atto di schiudersi. Simbolo della tenera amicizia tra i due e velato ricordo al passato da cortigiana di Costance, di cui le camelie divennero simbolo in La signora delle camelie di Dumas.

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